NIENTE TECNICI O SUPER ESPERTI, È LA RIVINCITA DEI PIÙ VOTATI
di MARCO BITTAU Ci sarà molto da riflettere sulle elezioni comunali di Olbia. Un centrodestra risorto dalle ceneri, un centrosinistra affondato tra un’alluvione e l’altra, i civici bruciati dalla...
di MARCO BITTAU
Ci sarà molto da riflettere sulle elezioni comunali di Olbia. Un centrodestra risorto dalle ceneri, un centrosinistra affondato tra un’alluvione e l’altra, i civici bruciati dalla loro smisurata ambizione. Si dirà tutto e il contrario di tutto, ma c’è poco tempo. La macchina amministrativa va veloce, il sindaco e la nuova giunta sono già a lavoro. Ora serve l’opposizione. Forte, decisa, implacabile. Il primo attacco è del Movimento 5 Stelle, il terreno di scontro è la composizione della giunta, la presunta violazione delle regole sulla parità di genere, gli stessi criteri usati per la scelta degli assessori e la distribuzione delle deleghe.
Ed eccola qua la giunta: sei consiglieri votati ed eletti di gran carriera dagli olbiesi, più due (Marco Balata e Michele Fiori) premiati per il coraggio (o la faccia tosta) di cambiare schieramento tra il primo turno e il ballottaggio. Tra gli otto assessori scelti da Settimo Nizzi ci sono tre donne (Patrizia Bigi, Silvana Pinducciu e Sabrina Serra) e tre fedelissimi del sindaco (Angelo Cocciu, Gian Piero Palitta e Gesuino Satta), già visti all’opera in precedenti giunte di centrodestra. È una giunta assolutamente politica, intendendo con questo termine i criteri con cui è stata scelta, cioè i voti e gli accordi politico elettorali.
Non ci sono tecnici, solo consiglieri supervotati. Tutto secondo una logica precisa: sono persone che sapranno anche poco di urbanistica, di ambiente e lavori pubblici, ma evidentemente sanno parlare con la gente. In fondo, “parlare di più con la gente” era proprio quello che Settimo Nizzi diceva durante la campagna elettorale. Se è solo di questo che Olbia aveva bisogno, si vedrà. Resta il fatto che il Movimento 5 stelle per sferrare il primo attacco non ha atteso neanche l’insediamento del consiglio comunale. Il messaggio e chiaro: i grillini, anche se solo in due, dai banchi dell’opposizione non faranno sconti. Non ne farà neanche il Partito democratico e il centrosinistra, almeno quando finirà la lunga e dolorosa analisi del voto e la sconfitta elettorale sarà lasciata alle spalle.
@marcobittau
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