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Strada cantiere: aziende e famiglie prigioniere

Strada cantiere: aziende e famiglie prigioniere

Chiusi gli accessi alla nuova 4 corsie Olbia-Sassari, aria di rivolta a Enas e Su Trambuccone

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OLBIA. Prigionieri della strada cantiere. C’è aria di rivolta tra le aziende e gli abitanti di Enas e Lu Trambuccone: l’apertura del lotto della nuova Sassari-Olbia, infatti impedisce l’accesso alla quattro corsie se allungando di molti chilometri il percorso. In pratica, ci sono, case, capannoni (la Dau calcestruzzi) e stazzi che rischiano di restare isolati. La protesta è montata nelle ultime 48 ore, subito dopo la visita del ministro Derio che ha ufficializzato l’apertura dei primi lotti della nuova quattro corsie. Peccato che non sia stata ancora completata la viabilità complanare. Della vicenda si sta occupando anche il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, che lunedì a mezzogiorno incontrerà l'Anas per cercare di risolvere il caso del lotto 8. Lu Trambuccone, appunto, dove la popolazione è furibonda. Da un giorno all’altro tutti i varchi di accesso alla quattro corsie sono stati chiusi e ora gli abitanti sono costretti a percorrere lunghi tratti (spesso di strada completamente dissestata) prima di raggiungere uno svincolo aperto (Enas). Visto che nella nuova Sassari-Olbia in costruzione mancano ancora all’appello le rampe e gli svincoli secondari, si teme che la situazione di disagio possa durare ancora per molto tempo.

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