Il vescovo annuncia il giubileo dei politici: territorio più unito
Conferita la cittadinanza onoraria a monsignor Sanguinetti L’invito agli amministratori a portare avanti progetti comuni
TEMPIO. L’annuncio a sorpresa del vescovo di una prossima giornata del Giubileo dedicata ai politici e agli amministratori in quest’anno della Misericordia; lo svolgimento di un consiglio comunale nella Cattedrale di San Pietro; il conferimento della cittadinanza onoraria a monsignor Sebastiano Sanguinetti nel decennale del suo arrivo in città: sono i tre eventi che hanno caratterizzato, sotto diversi punti di vista, civile e umano ma anche ecclesiale, il fine settimana della città.
Tempio sede vescovile. L’annuncio del Giubileo per gli amministratori, accolto con un fragoroso applauso, è arrivato quasi al termine dell’ intervento del vescovo, quando la celebrazione, strettamente laica, «ma altamente spirituale e contemplativa, grazie anche ai bellissimi brani proposti dal Coro Polifonico Turritano», ha detto il presule, si era quasi conclusa. «Ribadisco ancora una volta - ha detto Sanguinetti -, che la sede vescovile è e rimarrà a Tempio per ragioni storiche, geografiche e di opportunità».
Vescovo del territorio. «Sono però il vescovo di questa Diocesi ed è mio dovere prestare attenzione a ogni singolo centro. Ho spesso invitato gli amministratori ad unirsi, a fare tutto il possibile per andare oltre il campanile e per fare progetti comuni e condivisi a beneficio di tutti».
Giubileo. «Alla luce delle riflessioni maturate - ha annunciato Sanguinetti -, ritengo utile fare prossimamente, in quest’anno della Misericordia, un Giubileo di tutti gli amministratori. Non formale,, ma come momento di riflessione su quanto ancora rimane da fare e come atto di conferma su un impegno unanime per il territorio».
Il Consiglio. Singolare nella ricorrenza anche la convocazione ufficiale del consiglio comunale nella Cattedrale, circostanza mai successa. Assenti solo 4 consiglieri, tre dell’opposizione ( Antonio Addis, Sebastiana Carta e Daniela Campra) e uno della maggioranza, (Massimiliano Pirrigheddu), il Consiglio, dopo l’appello del segretario generale Silvano Aisoni, ha approvato all’unanimità la motivata delibera, letta dal sindaco, con la quale si conferisce la cittadinanza onoraria al vescovo.
Attenzione per i deboli. Fra le motivazioni, «Lo straordinario e generoso impegno nella creazione di una articolata rete di protezione e aiuti per i più deboli e svantaggiati e per non aver mai fatto venir meno il sostegno morale, spirituale e sociale nei momenti difficili della nostra terra».
L’omaggio. Un omaggio di 71 rose rosse, tante quanti sono gli anni del vescovo, consegnate da altrettanti bambini e bambine dell’Oratorio, guidati da Don Antonio Tamponi, parroco della Cattedrale d artefice della serata, ha concluso la cerimonia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
