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Olbia

Inferno di fuoco alle porte della città

Inferno di fuoco alle porte della città

Il rogo nella zona di Sa Corroncedda è arrivato a due passi dalla pista dell’Aviazione generale. Sono andati in fumo 70 ettari

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OLBIA. Il fuoco ha divorato 70 ettari di macchia mediterranea, ha scheletrito alberi, annerito rocce, ucciso una decina di tartarughe. Il rogo scoppiato verso le 23,45 nella zona di Sa Corroncedda, alla periferia della città, è arrivato fino alla pista dell’Aviazione generale. Contro il muro di fiamme hanno lottato per ore i vigili del fuoco di Olbia, Sassari, Arzachena e Ozieri, aeroporto. 26 uomini con nove mezzi tra cui il Poseidon. Al loro fianco i volontari delle associazioni di Protezione civile. Momenti di paura nella notte all’ingresso della città, con molti residenti delle case che macchiano l’ingresso di Olbia, che hanno osservato con terrore il fuoco lambire le loro abitazioni. Non è stato però necessario evacuarle. Ma è stata una giornata intera di superlavoro per i vigili del fuoco che hanno dovuto lottare contro diversi focolai alimentati da un vento forte.

L’incendio che ha fatto più paura è partito dopo la mezzanotte dallo svincolo della statale 131. Le raffiche violente hanno soffiato sulle fiamme spingendo le lingue di fuoco verso lo scalo Costa Smeralda. L’aeroporto è stato chiuso a causa della nuvola di fumo che si è sollevata nel cielo. 40minuti di stop ai voli, a partire dalla una. Le fiamme sono passate vicino ad alcune case, ma non ci sono stati feriti. Difficile e delicato l’intervento dei vigili del fuoco, costretti a operare in piena notte e in una zona non facile. Instancabili, hanno lottato faccia a faccia contro il fuoco, senza poter contare sull’intervento di un elicottero o di un canadair. Di notte i mezzi aerei non possono operare. Altri roghi si sono sviluppati vicino alla strada per Loiri Porto San Paolo, convergendo poi verso l'aeroporto. Dalla quattro corsie in ingresso a Olbia si poteva vedere un minaccioso muro di fuoco che si ingrossava con il passare dei minuti. Fino alle 7 del mattino le squadre sono state impegnate nelle operazioni di spegnimento. Presidiata per tutta la notte la recinzione dell’aeroporto per impedire che l’incendio potesse arrivare fino alla pista. Le fiamme sono comunque riuscite a oltrepassare la recinzione, come dimostra un piccolo tratto annerito dal passaggio del fuoco. In mattinata le squadre sono dovute intervenire di nuovo nei terreni di Sa Corroncedda perché il vento aveva riacceso alcuni focolai.

Sono andati in fumo 70 ettari di macchia mediterranea. Ma quella di oggi è stata una giornata nera per Olbia sul fronte degli incendi. Alcuni roghi, tutti ovviamente di origine dolosa, sono stati appiccati alle spalle del centro commerciale di Sa Marinedda. In serata i vigili del fuoco sono intervenuti invece nella parte bassa di via Veronese. (se.lu.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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