La Nuova Sardegna

Olbia

Attentato al Tampanama, indagini sulla Fiat 500

di Angelo Mavuli
Attentato al Tampanama, indagini sulla Fiat 500

I carabinieri concentrano l’attenzione sull’auto da cui era partito l’incendio Il market di Capo Testa era stato danneggiato, in fumo anche tre macchine

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SANTA TERESA. Proseguono a tutto tondo le indagini dei carabinieri della compagnia di Tempio, comandati dal capitano Giovanni Bartolacci, sull’incendio doloso che, nella notte fra il 15 e il 16 giugno, a Capo Testa, ha distrutto tre auto, semidistrutto un market di nuovissima apertura, il Tampanama, gli appartamenti al primo piano dello stabile e danneggiato l’intera facciata dell’immobile. Le fiamme si erano sviluppate, poco dopo le tre del mattino, quando tre auto, (una Fiat 500, presa a noleggio, e un Suv che una famiglia olandese aveva ritirato nel pomeriggio da una concessionaria e una Renault), posteggiate di lato alla strada provinciale per Capo Testa avevano preso fuoco. «Stiamo indagando a tutto campo», si limita a commentare il capitano Bartolacci i cui uomini hanno esteso le indagini ben oltre la cinta muraria di Santa Teresa.

Nella notte tra l 15 e il 16 giugno le fiamme, accese da inneschi appositi, di cui i carabinieri hanno trovato traccia, alimentate anche dalla brezza notturna, si erano estese all’adiacente market Tampanama, inaugurato da una sola settimana, e al primo piano dell’immobile nelle cui stanze alloggiavano alcuni turisti stranieri. Sul posto erano intervenuti inutilmente, con degli estintori i carabinieri della locale stazione e i vigili del fuoco del distaccamento di Arzachena che avevano domato le fiamme.

Immediatamente erano partite le indagini dei militari, rese subito difficili dalla particolarità dell’episodio e dei luoghi presi di mira. Le indagini vertono soprattutto sulla Fiat 500 presa a noleggio, il fuori strada in uso alla famiglia olandese, la Renault di un privato ed il market di Andrea Pinna appena inaugurato. Tutti elementi che potrebbero non essere utili alle indagini ma che al tempo stesso potrebbero singolarmente svelare qualcosa.

L’episodio aveva scosso residenti e visitatori, la zona era già frequentata da turisti. Se non fosse stato per il levante le fiamme avrebbero potuto propagarsi nella vicina macchia mediterranea e raggiungere altre case e strutture. O ancora peggio, avrebbero potuto sbarrare la via di fuga ai turisti.

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