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Olbia

Emergenza a Porto Pozzo: i migranti adesso sono 190

di Walkiria Baldinelli
Emergenza a Porto Pozzo: i migranti adesso sono 190

Ai 118 extracomunitari ospitati in hotel se ne sono aggiunti altri 72 da Cagliari L’assessore ai servizi sociali: «Sono troppi per le possibilità di Santa Teresa»

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SANTA TERESA. Sale a 190 il numero di migranti ospitati nel centro temporaneo di accoglienza a Porto Pozzo. Ai 118 cittadini stranieri richiedenti asilo politico, da dicembre alloggiati nell'hotel all'ingresso della frazione, si sono aggiunti 70 degli oltre 700 migranti salvati pochi giorni fa nel mare al largo della Libia. Da Cagliari sono stati smistati in vari centri convenzionati dell'isola. Fra loro ci sono alcuni minori. Questa fase di emergenza nell'emergenza sta mettendo sotto pressione il Comune. «Sinora stiamo riuscendo a fronteggiare la situazione – dichiara l'assessore ai servizi sociali, Tiziana Cirotto -. In discussione non c'è certo la solidarietà nei confronti di chi fugge dai propri paesi d'origine, ma riteniamo che il numero di migranti sia troppo alto rispetto agli abitanti».

Accoglienza. L'Isola svolge un ruolo sempre più determinante nella politica dell'accoglienza. E Santa Teresa, con l'hotel Porto Pozzo trasformato da sette mesi in un centro temporaneo, ha un ruolo importante. Dei 143 migranti trasferiti sotto le feste natalizie dalla struttura di Cargeghe ne erano rimasti poco più di un centinaio. Poi si era aggiunto un gruppo di sudanesi, trasferiti da Ventimiglia. Per nove di loro era scattata l'espulsione dal territorio nazionale per aver paralizzato il traffico lungo la statale che attraversa la frazione.

«Anche nel caso del trasferimento degli ultimi 70 migranti, provenienti da otto paesi dell'Africa, siamo stati avvertiti quando erano alle porte della struttura – afferma la Cirotto -. Il Comune si è attivato con la Asl per le visite mediche e ha avviato le procedure di emergenza necessarie».

Reazioni politiche. La questione migranti a Porto Pozzo è finita in Parlamento con un'interrogazione a risposta scritta presentata dall'onorevole Nicola Molteni di “Noi con Salvini”, dopo le sollecitazioni del circolo gallurese del partito. Tra i vari quesiti, chiede al ministro dell'Interno, di conoscere la durata dell'appalto del servizio di accoglienza temporaneo nel centro e se verranno effettuati sull'Isola altri trasferimenti, se non sia il caso di ridurre comunque il numero visto che i residenti stanziali nella frazione d'inverno sono 150. Sulla questione scende in campo anche il locale circolo di Sinistra Italiana: «Il paese deve essere messo in grado di gestire questa e altre situazioni di emergenza ormai quotidiane – dichiara Gigi Fratus -. Non si può lasciare più spazio all'improvvisazione, è indispensabile una compartecipazione di responsabilità tra le istituzioni e gli abitanti. Serve una programmazione condivisa per evitare nuove tensioni».

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