Capriccioli diventa oasi naturale
Arzachena, la proposta del delegato Orecchioni: «Un luogo unico che va tutelato e salvaguardato»
ARZACHENA. Un’oasi naturalistica in Costa Smeralda. Il promontorio di Capriccioli è candidato dal Comune a diventare un luogo marino e terrestre da tutelare e salvaguardare. L’annuncio del delegato all’Ambiente, Gianmario Orecchioni, viene dato a bordo della Brigitte Bardot, la nave di Sea Shepherd utilizzata per campionare i rifiuti di plastica nel Mediterraneo, ancorata in questi giorni nella baia del Cala di Volpe. «Già lo scorso anno abbiamo avviato una collaborazione con l’organizzazione internazionale per la protezione delle specie marine, con un progetto dedicato alla pulizia dei fondali di Capriccioli da reti abbandonate e da rifiuti, comprese le microplastiche – spiega Orecchioni –. Ora intendiamo coinvolgerla nella nuova edizione di Estate in fiore, manifestazione che si terrà i primi di settembre, promuovendo una giornata sul santuario dei cetacei Pelagos, sulle microplastiche e sull'importanza della presenza di posidonia nei nostri mari, una caratteristica del promontorio di Capriccioli».
A metà giugno l’equipaggio della Brigitte Bardot, i ricercatori della Fondazione Cima e il Dipartimento di Scienze fisiche, della terra e dell’ambiente dell’Università di Siena, hanno effettuato alcuni monitoraggi sui cetacei presenti nel santuario Pelagos. «Abbiamo prelevato campioni per analizzare la presenza di microplastiche nelle acque comprese nel tratto costiero tra Arzachena e Olbia – spiega Massimiliano Rosso del Cima – Siamo in attesa di conoscere i risultati».
L’idea di trasformare il promontorio di Capriccioli in un'oasi naturalistica è appoggiata anche da Chicco Depperu, impegnato in prima linea per portare l’attività di ricerca del Cima in Gallura e attivista dell'associazione dedicata al pioniere del mondo subacqueo, Raimondo Bucher. «Ognuno è chiamato a contribuire alla realizzazione di questa oasi naturalistica – dice –. Che va protetta, ma anche valorizzata per le sue peculiarità». La biologa Marina Pala sottolinea: «Va valorizzata e tutelata tutta l’area del promontorio: dai granelli di sabbia ai graniti, dai ginepri alla stessa posidonia, autentica sentinella di questi litorali, che deve essere vista come importante risorsa e non come un rifiuto». Conclude Orecchioni. «L’idea è aprire all'interno dell’attuale struttura comunale di Capriccioli, che gestisce il servizio di informazioni turistiche, la sede del futuro centro di educazione ambientale».
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