Le nomine di Nizzi in giunta: ma la legge va rispettata?
Nell’esecutivo solo al 33% la componente rosa mentre la norma impone che sia almeno il 40 per cento
OLBIA. La legge va sempre rispettata, oppure qualche volta si può bellamente fregarsene e tirar dritto infischiandosene altamente? Il quesito è riemerso prepotentemente in questi giorni a proposito della formazione della giunta comunale di Olbia. Il sindaco Settimo Nizzi ha infatti messo su una squadra di otto assessori, salendo di una unità rispetto a quanto si sapeva, per poter accontentare chi ha contribuito in maniera determinante alla sua vittoria al fotofinish nel ballottaggio con Carlo Careddu. In squadra dunque tre donne e cinque uomini. Il sindaco va conteggiato ugualmente e così il rapporto su 9 esponenti dell’esecutivo è del 67 per cento di uomini e del 33 per cento delle donne. L’articolo 1, comma 137, della legge n. 56 del 2014 ha disposto che nelle Giunte dei Comuni con una popolazione superiore ai tremila abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento. Questa è la legge di riferimento e su questa legge c’è anche una puntuale circolare diffusa un anno fa dall’assessore regionale agli enti locali Cristiano Erriu che ricorda come il rapporto di genere vada rispettato. Invece, come si può ben vedere, a Olbia questa regola, di legge, viene disattesa. Il sindaco Settimo Nizzi interrogato ieri sull’argomento ha detto che “la legge è scritta malissimo e crea confusione”. Aggiungendo che “la giunta resterà così”. La questione nei giorni scorsi era stata sollevata dai consiglieri eletti di Cinquestelle, Maria Teresa Piccinnu e Roberto Ferinaio, i quali hanno anche aggiunto che faranno subito ricorso al Tar se il rapporto non dovesse cambiare. Sulla stessa linea si sta muovendo anche il gruppo del Partito democratico. E, va ancora ricordato, che sulla questione esiste già una robusta giurisprudenza, nonostante la legge sia entrata in vigore nel 2014. Non aveva, peraltro, effetto retroattivo, tanto che le giunte precedenti (come quella Giovannelli) non avevano quest’obbligo. Ce l’hanno invece queste tanto che il Tar ha smontato diverse giunte comunali in Italia. In Sardegna per ora sembra tutto in regola e per fare un esempio simile a Olbia, ma regolare, a Quartu (70mila abitanti) in giunta ci sono 4 uomini e 4 donne oltre al sindaco. Dunque Nizzi, per stare in regola, in giunta dovrebbe sostituire un uomo con un donna, o togliere un uomo. Sempre se vuol rispettare la legge.
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