La Provincia che non c’è paga il mutuo a se stessa
L’ente territoriale della Gallura non esiste più ma in attesa del bilancio unico deve versare le rate alla vecchia/nuova Provincia di Sassari che l’ha assorbito
OLBIA. La Provincia non esiste più, ma si continuano a pagare i mutui. Un assegno da 900 mila euro (per la precisione 897.961 euro) che la Zona omogenea Olbia-Tempio, come si chiama la ex Provincia, deve a quella di Sassari. Che tecnicamente, in attesa dell'unificazione dei bilanci, è perfettamente ammissibile, ma che stride con la logica di una Provincia che paga in sostanza un mutuo a se stessa. Lo scorso 24 giugno il settore Bilancio e Patrimonio della ex Provincia di Olbia-Tempio ha deliberato l'impegno di spesa e liquidazione del rimborso rate sui mutui in novazione con la Provincia di Sassari, per il pagamento relativo alla prima semestralità del 2016.
Contenzioso. L'assegno da quasi 900mila euro che l'ex Provincia deve staccare alla vecchia/nuova provincia madre di Sassari ha la sua genesi nella stessa istituzione dei nuovi enti con la legge regionale del 2001, che procedeva a un generale riassetto delle circoscrizioni provinciali e, in base alla quale, "le province preesistenti devono garantire alle nuove, in proporzione al territorio e alla popolazione trasferiti, il personale, i beni, gli strumenti operativi e le risorse finanziarie adeguati".
Passaggio di mutui. Con una delibera di giunta del 2012, l'allora presidente della Provincia, Fedele Sanciu, aveva confermato il passaggio dei mutui da un ente all'altro, con l'ente gallurese che prendeva in carico parte dei mutui contratti a suo tempo dalla Provincia di Sassari con la Cassa depositi e prestiti e relativi a opere pubbliche di pertinenza della ex provincia di Olbia-Tempio. Una decisione sofferta che arrivò dopo anni di durissime battaglie, con Sassari che non voleva accollarsi costi che riteneva spettassero all'ente di nuova costituzione.
Bilancio unico. Il perfezionamento della fusione tra le due province dovrebbe avvenire entro metà luglio con l'approvazione del bilancio unico tra i due enti. A quel punto tutti i rapporti patrimoniali tornerebbero in capo all'ente sassarese e andrebbe verificato il destino dei mutui in essere tra i due enti. Un bilancio unico che, per fortuna, unirà le uniche due Province nell'isola dentro il Patto di stabilità e con i conti sostanzialmente in ordine. Poi si vedrà, anche se i poteri dei nuovi amministratori sono molto limitati e legati alla gestione ordinaria. Mentre sono numerosi i temi relativi alla gestione amministrativa del territorio che dovranno essere chiariti.
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