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Sanità, nasce un comitato: al via class action contro la Asl

di Angelo Mavuli
Sanità, nasce un comitato: al via class action contro la Asl

TEMPIO. Un gruppo di cittadini tempiesi militanti in schieramenti politici differenti o facenti parti di associazioni, anche queste di vari orientamenti, hanno deciso, con la collaborazione di due...

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TEMPIO. Un gruppo di cittadini tempiesi militanti in schieramenti politici differenti o facenti parti di associazioni, anche queste di vari orientamenti, hanno deciso, con la collaborazione di due legali tempiesi, di impostare una sorta di class action contro quella che si può definire genericamente “malasanità”.

A illustrare l’iniziativa, che nel giro di pochi giorni ha già raccolto moltissime testimonianze spontanee, è un artigiano, Alessandro Cordella, che si augura che la sua militanza politica, della quale preferisce non si parli, non infici l’iniziativa che «nasce - afferma - dal malumore dei cittadini nel constatare sulla propria pelle i disservizi di una sanità ormai al pascolo brado, sempre più lontana dalle necessità vere dei malati, dei poveri e dei bisognosi. Una sanità che fa acqua da tutte le parti e dalla quale, per assurdo, dobbiamo difenderci».

Per questo motivo assieme a due legali, Martinella Diana e Silvia Maria Inzaina, del foro di Tempio, si è deciso di chiedere alla gente di voler testimoniare personalmente presso i due avvocati il disservizio o i disservizi subiti, i ritardi dei quali sono stati fatti oggetto, le liste d’attesa infinite che hanno affrontato, ma anche le notizie non veritiere loro fornite, gli inviti più o meno velati a rivolgersi ad altri ospedali per far nascer i loro bambini per esempio, o per avere altre cure. Invitati a denunciare ai due legali anche le scortesie ricevute. Chiunque si fosse trovato o dovesse incappare in qualcuna di queste situazioni anomale potrà rivolgersi, gratuitamente, ai seguenti recapiti, coem è scritto in un comunicato: avvocato Silvia Inzaina, telefono 340/2988342, email avv.silviainzaina@yahoo.it opure all’avvocato Martinella Diana, telefono 333/7284427 email marti.diana@hotmail.it

I due legali - già in contatto con colleghi di altre regioni italiane, i cui abitanti si trovano in analoghe situazioni a quelle nelle quali stanno venendo a trovarsi non solo i pazienti ma anche il personale medico e paramedico del Paolo Dettori e del suo territorio di pertinenza - presenteranno gli esposti, redatti con i diversi cittadini, alla Procura delle Repubblica.

«Saranno esposti che oltre che denunciare “la malasanità” subita, rimarcheranno anche, per l’ennesima volta - dice il comunicato - la politica gestionale, che sta, di fatto, compromettendo impunemente, l'operatività dei reparti e l’esistenza stessa del Paolo Dettori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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