Nella lotta alle povertà Comune e Caritas insieme
Il sindaco Andrea Biancareddu e suor Luigia Leoni firmano l’intesa operativa Ora si potrà agire con interventi mirati, equi e rapidi in favore dei più deboli
TEMPIO. Amministrazione comunale e Caritas diocesana hanno firmato ieri pomeriggio nella sala conferenza al primo piano del palazzo comunale un protocollo d’intesa per una lotta comune contro le povertà estreme, l’usura e a favore dei più deboli, dei dimenticati, di quanti stanno vivendo drammaticamente l’attuale congiuntura non solo dal punto di vista economico e lavorativo ma anche dal punto di vista morale.
Il protocollo d’intesa, che consentirà di lavorare in piena sinergia con la possibilità di scambiarsi dati sensibili per razionalizzare sempre di più gli interventi, non disperderli in mille rivoli e renderli anzi più efficaci, è stato firmato dal sindaco Andrea Biancareddu, in rappresentanza del Comune e da suor Luigia Leoni in qualità di legale rappresentante della Caritas. Alla firma, dopo la lettura del protocollo, hanno assistito Alessandra Amic, assessore ai Servizi sociali e Piera Sotgiu, responsabile del settore Servizi alla persona e alle imprese.
«Il protocollo che oggi abbiamo sottoscritto – ha dichiarato Andrea Biancareddu – è un ulteriore supporto al settore dei servizi sociali al fine di consentire e fornire agilmente interventi flessibili e immediati a favore di persone che si trovano, per svariati motivi, in condizioni di povertà e di emergenza sociale. È utilissimo anche per avere una panoramica più ampia e documentata della situazione ma anche per evitare disparità o approfittatori che, fidando sulla mancanza di collegamenti fra i due enti, prendono spudoratamente a piene mani dall’uno e dall’altro, a discapito di chi invece per pudore tenta di nascondere la propria situazione. La possibilità di avere dati comuni interscambiabili – dice ancora il sindaco –, consente a servizi sociali e Caritas di lavorare più proficuamente e con maggiore giustizia». Amplissima la gamma di progetti previsti dal protocollo, molti dei quali già collaudati da tempo e perfettamente funzionanti. Le borse lavoro, l’emporio della carità, l’anticipo di fiducia, oltre l’accoglienza, sportello immigrazione, servizio mensa, assistenza domiciliare e assistenza domiciliare integrata ed ancora, il micro credito, il banco farmaceutico, le case di prima accoglienza, lo sportello di sostegno psicologico e molto altro ancora.
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