Malasanità a Olbia, ostetrica condannata a 4 mesi per lesioni
I fatti risalgono al 2009. La pena è stata sospesa. Assolte due ginecologhe
TEMPIO. IL giudice unico di Tempio Marco Contu ha condannato questo pomeriggio, 8 luglio 2016, a 4 mesi di reclusione (pena sospesa) l’ostetrica Giovanna Falconi, dipendente della Asl di Olbia, accusata di lesioni colpose gravi ai danni di un neonato venuto alla luce, in circostanze drammatiche, nel gennaio del 2009.
Assolte, sempre dallo stesso giudice, le ginecologhe della Asl Nadia Rosas e la collega Cristina Nocco, assistite dagli avvocati Antonello Desini e Alessandra Nocco. Il gip, nell’accordare alla parte civile, rappresentata dall’avvocato Nazarena Tilocca il diritto di ottenere un risarcimento danni in sede civile dalla Asl, ha inviato il fascicolo processuale alla procura della Repubblica affinchè venga aperta una nuova indagine, al momento contro ignoti, per dei presunti falsi riscontrati della cartella clinica stilata e successivamente corretta nel reparto di ginecologia durante e dopo il parto.
Stando ai legali della difesa alcuni accertamenti clinici, tra i quali un tracciato elettrocardiografico del nascituro, vennero inserite a parto concluso. Il bimbo, che ora ha sette anni, è sotto costanti cure per aver subito, durante il travagliatissimo parto una sofferenza fetale che lo portò a una ipossia che ha lasciato postumi gravissimi. g.p.c.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
