LA RINASCITA DI FORZA ITALIA DIVISA TRA SOGNI E NOSTALGIA
di MARCO BITTAU Molte facce nuove, altrettante vecchie conoscenze: al gran ballo della politica olbiese tutto cambia per non cambiare niente. La citazione gattopardesca è quasi obbligata buttando l’oc...
di MARCO BITTAU
Molte facce nuove, altrettante vecchie conoscenze: al gran ballo della politica olbiese tutto cambia per non cambiare niente. La citazione gattopardesca è quasi obbligata buttando l’occhio sul nuovo consiglio comunale e sulla giunta figlia delle elezioni vinte dal centrodestra. Il gruppone schiacciante di Forza Italia è l’immagine esatta della nuova era Nizzi: ci sono le giovani leve e ci sono i fedelissimi di un nucleo storico che, sbagliando, si pensava quasi dissolto. Preda di un gruppetto di ribelli, poi quasi tutti ritornati puntualmente a casa. Facce nuove e vecchie conoscenze, appunto. In consiglio comunale ora c’è una maggioranza quasi bulgara, solida e destinata ancora a crescere di numero visto che nel gruppo misto si agitano consiglieri sicuramente vicini al centrodestra e che potrebbero prima o poi ritornare a casa, anche loro.
Forte di questa maggioranza schiacciante, il sindaco Nizzi ha risfoderato gli artigli e ancora prima del giuramento in Consiglio è partito a testa bassa con annunci e blitz. Prima le innocenti bancarelle e i gazebo sul lungomare, poi la chiusura al traffico dell’anello stradale davanti alla spiaggia di Pittulongu davanti ai bagnanti basiti. È il sindaco che gli olbiesi conoscevano: determinato, decisionista, impulsivo, un po’ guascone. Non è cambiato molto in questi dieci anni sabbatici e forse non è cambiato neanche il suo modo di amministrare. Per la gioia dei cronisti e degli appassionati di fuochi artificiali.
La realtà è che dopo dieci anni gli olbiesi (quelli che sono andati a votare e che hanno scelto quella parte politica) volevano cambiare e hanno scelto l’uomo che probabilmente ha interpretato meglio i loro sogni e i loro bisogni, la loro nostalgia per gli anni del benessere e della crescita esplosiva della città. E l’illusione che quei tempi possano ritornare con un colpo di bacchetta magica. Ragionamenti molto semplici, ma evidentemente anche molto efficaci. E tanto basta per vincere le elezioni, magari soltanto per un pugno di voti.
@marcobittau
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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