Nasce il museo diffuso pensato dai giovani
Ecco i progetti vincitori del concorso d’idee voluto dai Lions e riservato agli studenti di architettura
OLBIA. Il museo del futuro è diffuso. Parte dall'isola Peddone e finisce in aperta campagna. Come una rete fisica e tecnologica che mette in relazione siti archeologici, monumenti e capolavori della natura. Al momento si tratta di un concorso di idee, di una serie di progetti pensati da giovani studenti di architettura. Ma un domani l'amministrazione comunale potrebbe ripensare la città e il suo rapporto con la cultura basandosi proprio sulle indicazioni arrivate dai giovani. Il Lions club, infatti, ha promosso un concorso con l'obiettivo di donare al Comune uno strumento di pianificazione che possa essere utile per un nuovo piano museale, inteso come sistema tra storia, ambiente e tradizioni.
Il concorso era rivolto agli studenti della facoltà di architettura di Alghero. E a vincerlo è stato il progetto firmato da Luciano Idda, di Sassari, e Antonio Cugusi, di Valledoria, che portano a casa 900 euro. «Lo scopo è il rilancio culturale e la riqualificazione della rete museale - spiega Luciano Idda -. Noi abbiamo studiato il territorio, mappato i siti e pensato a una interconnessione tra loro. Tutto questo tramite percorsi urbani ed extraurbani, sia pedonali che ciclabili. Ovviamente a basso impatto ambientale, per esempio con l'utilizzo di terra cruda o pietra. Insomma, un ecomuseo diffuso. Inoltre sono previsti dei percorsi sensoriali, la segnaletica e il riutilizzo di strutture abbandonate, come fortini, stazzi e cabine telefoniche». Alla giuria sono piaciuti anche altri due progetti, arrivati secondi a pari merito. Uno è quello dell'olbiese Marta Mibelli, Giorgia Pisano, di Sorso, e Walter Cuccuru, di Sassari. L'altro progetto è stato invece realizzato da Annalisa Mollica e Sabrina Consani, entrambe sassaresi, ieri assenti e rappresentati al momento della premiazione dal collega Gianluca Rubattu. Il concorso di idee promosso dal Lions club di Olbia trova terreno fertile. Sabrina Serra, assessore alla Cultura da pochi giorni, ha mostrato un certo entusiasmo. «Per noi è un bel regalo - ha detto -. Prendiamo in carico questi progetti e cercheremo di renderli realizzabili. A Olbia c'è tanto da fare dal punto di vista della cultura. E penso che mettere a sistema il nostro patrimonio sia la soluzione migliore». Soddisfatti anche Tommaso Pirina, architetto e componente dei Lions, il nuovo presidente dei Lions olbiesi Alberto Ferracin e il presidente di Circoscrizione Mario Costi. È intervenuta anche Lidia Decandia, docente della facoltà di architettura di Alghero.
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