In banchina c’è il Montkaj dei reali dell’Arabia Saudita
PORTO CERVO. L’estate degli arabi è cominciata ieri, con l’arrivo in porto della mini flotta dei regnanti dell’Arabia Saudita, i principi Al Saud. Al molo vecchio hanno trovato ormeggio il Montkaj,...
PORTO CERVO. L’estate degli arabi è cominciata ieri, con l’arrivo in porto della mini flotta dei regnanti dell’Arabia Saudita, i principi Al Saud. Al molo vecchio hanno trovato ormeggio il Montkaj, 78 metri di lunghezza, cinque ponti, sale operatorie, centro di medicina iperbarica e il nutrito equipaggio composto da un centinaio tra marinai, body guard e personale addetto ai tre figli dell’erede al trono saudita, il principe Mohammad bin Fahd bin Abdul-Aziz Al Saud, il sessantatreenne figluio del reggente d’Arabia il quale, sin da ragazzo, predilige la Sardegna per le sue vacanze. Questa volta, stando alle scarse informazioni che trapelano dagli yacht alla fonda – oltre al Montkaj ci sono il Nourah Of Rijad, di 70 metri e il più piccolo ma ipertecnologico e lussuoso Vagabondo, 68 metri – il principe ereditario non sarebbe presente a bordo, mentre ogni “barca”“ ospita uno dei figli della sua numerosa famiglia, con attendenti e guardaspalle al seguito.
Come da copione ormai consolidato sul molo è parcheggiato, in attesa del loro eventuale utilizzo da parte dei rampolli reali, un parco macchine che comprende Ferrari, Bentley, Range Rover blindati e un Hummer H2 in uso agli uomini della scorta. La zona dove sono ormeggiati i tre yacht rimarrà riservata, anche se accessibile al pubblico che, puntulmente, vorrà immortalarsi con la mini flotta alla spalle negli immancabili selfie.
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