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Olbia

il giudice di pace

Non aveva aggredito la sua ex pilota assolto dopo otto anni

Non aveva aggredito la sua ex pilota assolto dopo otto anni

OLBIA. Otto anni di attesa dal rinvio a giudizio, ma alla fine il giudice di pace Emilio Floris ha assolto il pilota Meridiana 57enne accusato di aver aggredito e ferito (graffi ed escoriazioni nel...

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OLBIA. Otto anni di attesa dal rinvio a giudizio, ma alla fine il giudice di pace Emilio Floris ha assolto il pilota Meridiana 57enne accusato di aver aggredito e ferito (graffi ed escoriazioni nel viso) la sua ormai ex compagna durante una lite nella loro abitazione.

L’accusa nei confronti dell’uomo (difeso in giudizio dall’avvocato Cristina Cherchi) è crollata e il giudice ha anche trasmesso gli atti alla procura della Repubblica per verificare la condotta della denunciante. Era stata la stessa donna il 18 dicembre 2007 a denunciare ai carabinieri di Porto Rotondo l’aggressione subita dal compagno che nell’agosto 2008 era stato rinviato a giudizio per rispondere di lesioni personali. Nel processo la donna si era anche costituita parte civile al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti, ma poi aveva rinunciato nel corso della causa.

Secondo l’accusa, quel giorno di dicembre di nove anni fa la denunciante aveva visto il pilota condurre la sua nuova compagna nella casa coniugale, nonostante il tribunale che curava la separazione giudiziale tra i due l’avesse espressamente vietato. La donna aveva chiamato i carabinieri e un’amica. Prima dell’arrivo dei militari la donna, che si trovava all’interno della sua auto, aveva accusato l’ex compagno di averla graffiata sotto un occhio nel tentativo di toglierle il telefono. Questa versione era stata però smentita clamorosamente da un maresciallo dei carabinieri che in aula durante il processo aveva testimoniato che la donna aveva sì presentato un certificato medico che attestava la lesione riportata, ma che lei stessa in confidenza avrebbe riferito al militare “che pur non avendo subito danni fisici così le era stato consigliato di fare”. Insomma, una versione dei fatti traballante e sospetta, tanto più che il referto medico presentato dalla donna era una semplice copia e non l’originale, senza alcun riscontro testimoniale del medico estensore. Di fatto la donna è stata l’unica testimone delle lesioni subite. A questo punto, in difetto dell’elemento materiale che provi l’aggressione e le lesioni subite, il giudice ha assolto il pilota che, nel frattempo, non aveva accettato la remissione di querela proposta dalla sua ex e pure aveva rinunciato formalmente alla intercorsa prescrizione. Insomma, aveva ragione lui.

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