La Nuova Sardegna

Olbia

L’INTERVISTA

«Il polo identitario è il nostro progetto»

OLBIA. Segretaria di un partito che la guida femminile l’ha sempre trascurata. «Non perché il Psd’Az e i sardisti siano maschilisti, ma per poca abitudine alla presenza femminile. Per questo si fa...

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OLBIA. Segretaria di un partito che la guida femminile l’ha sempre trascurata. «Non perché il Psd’Az e i sardisti siano maschilisti, ma per poca abitudine alla presenza femminile. Per questo si fa più fatica a emergere». Così Lidia Fancello spiega l’arrivo di una donna alla guida del Psd’Az in città, ora che il partito è l’unificazione di due sezioni. Lei, Lidia Fancello, dorgalese di origine ma da due generazioni radicata a Olbia, 52 anni, tre figli, grafica pubblicitaria, sarà la probabile candidata dei Quattromori alle prossime elezioni regionali. È un’ipotesi ma fondata, anche se lei non conferma: «Ora dobbiamo pensare alla campagna del tesseramento che si chiuderà in ottobre, promuovere iniziative nel territorio». Incarico e lavoro propedeutici alla candidatura? «Troppo presto per dirlo. Stiamo costruendo i presupposti per affrontare l’appuntamento con una buona proposta. Non intendiamo arrivarci per fare la stampella di qualcuno. Per trovarci alla fine a dover tragicamente scegliere se andare verso il centrodestra o il centrosinistra. Vogliamo arrivarci preparati, organizzati, decisi e con i nostri nomi».

Per i sardisti di Olbia l’imperativo è costruire un partito dinamico, autonomo, chiaro, che sappia lasciarsi alle spalle il capitolo delle elezioni amministrative: «È grave che nell’amministrazione cittadina manchino i sardisti – osserva Lidia Fancello –. Noi siamno portatori dei valori identitari e le nostre proposte hanno sempre avuto riscontro favorevole». Ora che farete? «Mi attengo al deliberato del congresso nazionale del 2015: l’apertura verso il mondo identitario, senza chiudere il dialogo con gli altri partiti presenti nel territorio. Con il polo identitario promosso per le amministrative sono stati commessi errori a mio avviso grossolani, forse anche perché gli indipendentisti sono orientati alla testimonianza mentre il Psd’Az è partito di governo, siamo un partito storico». Un ruolo chiaro, insomma. «Nel progetto identitario il Psd’Az deve rappresentare la leadership». All’amministrazione e a Marco Balata, che era il candidato sindaco del progetto, «si chiederà conto di impegni dichiarati in campagna elettoreale». Lidia Fancello si prepara a una sfida non facile. Si è fatta le ossa partendo da lontano. Suo padre Salvatore fu il fondatore del Psd’Az a Olbia negli anni Settanta, strappando l’autonomia dalla Federazione di Sassari. Lei è stata componente della segreteria nazionale guidata da Giovanni Colli, nel 2013. (gpm)

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