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Olbia

Interrogatorio di garanzia per l’impiegata

TEMPIO. Sarà sentita giovedì prossimo, alla presenza dei suoi legali, la funzionaria comunale infedele finita agli arresti domiciliari, lunedì scorso, per peculato aggravato e falso ideologico. Anna...

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TEMPIO. Sarà sentita giovedì prossimo, alla presenza dei suoi legali, la funzionaria comunale infedele finita agli arresti domiciliari, lunedì scorso, per peculato aggravato e falso ideologico.

Anna Piccinnu, la dirigente del settore finanziario del Comune di Sant'Antonio di Gallura, si sarebbe appropriata, nel corso degli ultimi quattro anni, di circa 36 mila euro sottraendoli alle casse dell’amministrazione comunale per la quale lavora.

La donna, stando alle indagini portate avanti dai carabinieri della stazione di Calangianus e coordinate dal sostituto procuratore della repubblica di Tempio Elisabetta Atzori avrebbe falsificato a più riprese la sua busta paga e emettendo dei mandati di pagamento per operazioni e lavori inesistenti, incassando il danaro che era depositato nella tesoreria comunale. Le indagini erano scattate diversi mesi fa dopo la segnalazione degli uffici comunali che avevano notato delle incongruenze in diversi documenti contabili. Nei giorni scorsi la donna era stata sottoposta a due perquisizioni che avevano interessato l’ufficio nel quale lavora e la sua abitazione, perquisizioni che avrebbero portato alla luce documenti ritenuti interessanti dagli investigatori. Ieri i difensori della donna, gli avvocati Jacopo e Angelo Merlini hanno chiesto la copia degli atti che hanno portato all’arresto della loro cliente, per studiarne il contenuto in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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