La Nuova Sardegna

Olbia

incontro con le associazioni culturali

Sabrina Serra: museo, la priorità

di Dario Budroni
Sabrina Serra: museo, la priorità

L’impegno dell’assessore per la messa in sicurezza della struttura

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Spazi col contagocce, scarsa programmazione, pochi spiccioli in cassaforte. Il mondo delle associazioni culturali vorrebbe prendere il volo ma continua a fare i conti con un bel campionario di problemi cronici. E Sabrina Serra, nuovo assessore alla Cultura, lo sa molto bene. Così ha deciso di convocare tutte le associazione della città per capire di cosa hanno bisogno. Ha parlato del suo programma ma soprattutto ha annotato pareri, richieste e consigli. «Io sarò l’assessore di tutti e insieme lavoreremo per non navigare mai a vista. La programmazione viene prima di tutto» ha detto ai rappresentanti delle associazioni culturali, un mondo che per oltre due anni non ha avuto un assessore di riferimento.

Museo e bilanci. Sabrina Serra ha individuato alcune priorità. «Lavorerò subito per la messa a norma del museo archeologico, una struttura che al momento non può essere inserita nei circuiti insieme agli altri musei – ha spiegato –. Ovviamente bisognerà pensare anche alla promozione dei siti». Quello del museo è un vecchio problema. Ha collezionato diverse inaugurazioni ma non è mai entrato pienamente in funzione. Al momento non può essere collaudato, e quindi neanche dato in gestione, perché il ponticello e l’impianto di areazione non sono a norma. «La mia idea è anche quella di andare a cercare i fondi all’esterno dei bilanci comunali, che sono sempre più ridotti» ha aggiunto Sabrina Serra. Anche per questo domani si incontrerà con Claudia Firino, assessore regionale alla Cultura. Inoltre la Serra ha annunciato che presto verrà creata una consulta, che comprenderà i rappresentanti delle associazioni, con l’obiettivo di tenere sempre vivo il confronto.

Spazi e fondi. Le associazioni hanno invece elencato le loro problematiche. Ci sono realtà senza sede. Inevitabile il riferimento al teatro Michelucci, una eterna opera incompiuta che tutti vorrebbero finalmente attiva, come una casa comune per tutti coloro che producono cultura. Poi è emersa la mancanza di spazi polivalenti nei quartieri e di strutture pubbliche dove, per esempio, costruire i carri di carnevale. A lieto fine, invece, l’allarme lanciato dalla banda Mibelli, che vive da anni in un tugurio sotto le tribune del Nespoli. Due giorni fa, durante la riattivazione della fontana di piazza Matteotti, il sindaco Nizzi ha infatti annunciato che alla Mibelli andrà una sala dell’ex mattatoio. Scontato il discorso sui fondi: quelli comunali sono pochi e da quando è scomparsa la provincia la situazione è addirittura peggiorata.

Qualità e burocrazia. Dal mondo della cultura è arrivato un altro invito al Comune: investire in qualità, in quegli eventi capaci di richiamare in città visitatori da tutta l’isola. Qualche lamentela sulle difficoltà che si riscontrato per quanto riguarda autorizzazioni, affitto del suolo pubblico, diritti Siae e nettezza urbana. Inoltre è arrivato l’invito a rivedere il bando per l’erogazione dei contributi alle associazioni culturali, soprattutto la norma che prevede che l’ammontare del contributo non può superare il 50 per cento delle spese.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative