Negli uffici giudiziari si soffoca senza condizionatori d’aria
Il perdurante disservizio causato dalla pessima gestione romana della manutenzione, ormai sottratta ai Comuni
TEMPIO. Il blocco quasi totale degli impienti dell’aria condizionata sta mettendo a dura prova chi lavora o frequenta, per i motivi più disparati, gli uffici giudiziari galluresi. Il gravissimo disservizio, che è stato segnalato da oltre un mese al competente ufficio del ministero della Giustizia, rende impraticabile il palazzo di giustizia di via Oschiri, gli uffici della procura della Repubblica, quelli del giudice di pace e l’Unep, la sede degli ufficiali giudiziari. In questi giorni di canicola la temperatura media interna ha superato abbondantemente i trentadue gradi, affrontati stoicamente dal personale amministrativo, da giudici, avvocati, imputati e parti lese con rassegnazione, anche perché il corso della giustizia non può fermarsi. Il tutto è dovuto alla nuova gestione dei servizi e delle competenze sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie affidate ad una delle direzioni nazionali del ministero della giustizia, che per risparmiare sui costi ha sottratto alle amministrazioni comunali (che sino alla fine dello scorso anno gestivano, attraverso un apposito comitato, le spese generali dei palazzi di giustizia italiani) il compito di risolvere i problemi locali. Creando un disservizio che, stando alle burocratiche missive che intercorrono tra gli uffici giudiziari tempiesi e la competente direzione ministeriale, non potrà essere risolto per questa estate, causa mancanza di fondi.. A risolvere il caso dovrebbe essere l’agenzia del demanio, che provvede alla manutenzione degli immobili dello Stato. La corsa ai preventivi per la riparazione degli impianti è già scattata, con risultati esilaranti. Per poter ripristinare la funzionalità delle quattro macchine che assicurano frescura al palazzo di giustizia ci vogliono 64 mila euro, mentre per la sostituzione (consigliata) con nuovi impianti, più funzionali, sono necessari 10 mila euro in più. Da bandire con asta pubblica. Campa cavallo.
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