La Nuova Sardegna

Olbia

Careddu attacca: «Giunta schizofrenica»

di Dario Budroni
Careddu attacca: «Giunta schizofrenica»

Il leader della Coalizione Civica: «Le promesse di Nizzi e dei suoi in campagna elettorale stanno già cambiando direzione»

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OLBIA. La scuola alluvionata riaprirà. Ma solo quando sarà sicura e a prova di allagamento. Sulla linea appena adottata dalla giunta, Carlo Careddu interviene con stupore: «Mi fa piacere che su Maria Rocca l'attuale amministrazione abbia cambiato idea». Il capogruppo della Coalizione democratica accusa la giunta Nizzi di aver già dimenticato le promesse fatte durante la campagna elettorale. «Ora dicono che la scuola verrà riaperta solo quando sarà messa in sicurezza - attacca -. La posizione originaria dell'attuale maggioranza, dichiarata prima in consiglio e poi in campagna elettorale, era diversa. Prevedeva infatti la riapertura immediata, prima dei lavori di messa in sicurezza della scuola e di tutto il quartiere».

Quali opere. Careddu interviene dopo le parole dell'assessore alla Pubblica istruzione Sabrina Serra, che ha annunciato la riapertura di Maria Rocca, simbolo dell'alluvione, dopo la messa in sicurezza del canale tombato che scorre nel giardino dell'edificio. «Sono favorevole alla riapertura solo nell'ipotesi che vengano eseguiti tutti i lavori previsti dal piano anti alluvione - dice Careddu, prima di passare all'attacco -. Ma secondo me l'apertura della scuola è lontana. La nuova amministrazione ha dichiarato di aver bloccato la progressione del piano anti alluvione e si è addirittura impegnata a ritirare la delibera che prevede, tra gli altri, anche i lavori per la messa in sicurezza di Maria Rocca. Dunque bisognerà partire dallo studio delle soluzioni e della loro realizzazione per poter riaprire la scuola. Occorreranno molti mesi, forse anni». Poi lancia una frecciatina: «Sempre che l'amministrazione non cambi nuovamente idea, così come ha fatto per il Pul e il regolamento dei dehors, che dovevano essere revocati nei primi 30 giorni di mandato e che invece saranno semplicemente modificati in qualche parte».

Nuove scuole. Il leader della Coalizione civica attacca Nizzi anche sulla scuola donata dai privati che si sta costruendo in via Vicenza, nel giardino dell’istituto comprensivo. «Spero che i lavori per la realizzazione della nuova scuola, da me ideata e voluta insieme al presidente della Fondazione Sardegna, vadano avanti - continua -. Il sindacoi, infatti, durante un confronto in campagna elettorale aveva dichiarato che non avrebbe mai consentito la realizzazione di una nuova scuola nel compendio in cui sorgono altri edifici scolastici. Ma forse anche in questo caso il sindaco si è ricreduto sulla validità del lavoro avviato da chi lo ha preceduto». Poi una battuta sull'allarme sovraffollamento. «La popolazione scolastica è in aumento. Occorrono nuove strutture, sicure e accoglienti. Ricordo, a tale proposito, anche l'ipotesi di una nuova scuola avviata a Tannaule dall'ex assessore Orunesu e inserita dalla Regione nel progetto Iscolas».

Guerra dei meriti. A poche settimane dal voto Carlo Careddu ha collezionato già alcuni esempi che lo portano a ritenere «schizofrenica» la politica della nuova giunta. «In campagna elettorale hanno detto una cosa, ora ne stanno facendo un'altra». Ma ora Careddu accusa anche Nizzi si essersi appropriato dei meriti della precedente giunta. «Qualche giorno fa, durante l'attivazione della fontana di piazza Matteotti, il sindaco ha annunciato di aver trovato una nuova casa per la banda Mibelli - racconta Careddu -. E cioè l'ex mattatoio. Ma ricordo che siamo stati noi a prevedere uno spazio per la banda, alcuni rappresentanti della Mibelli sono pure venuti a vedere l'edificio. Poi un'altra cosa: il nome ExMa, per l'ex mattatoio, lo abbiamo deciso noi».

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