La Nuova Sardegna

Olbia

Monti, tradizioni casearie: c’è il progetto Antigu cuile

Monti, tradizioni casearie: c’è il progetto Antigu cuile

Produzione dei formaggi con tutte le tipologie di latte: ovino, vaccino e caprino Gli artigiani di “Sa ena manna: «Dietro ogni prodotto c’è cultura e stile di vita»

2 MINUTI DI LETTURA





MONTI. Il settore lattiero caseario sardo sta attraversando un delicato momento. Pastori e allevatori hanno lanciato a più riprese il grido d'allarme chiedendo l'intervento della Regione affinchè trovi una soluzione efficacia e duratura. Un discorso a parte meriterebbe il fenomeno della contraffazione dei prodotti , fonte di danni incalcolabili. Così si cercano soluzioni e si esplorano nuove vie. Un tentativo di arginare la crisi e dare una speranza all'imprenditoria casearie arriva dal progetto "Antigu cuile" ideato dal consulente e tecnico lattiero caseario Bastianino Piredda di Nulvi, che collabora con diversi caseifici dell'Isola, fra i quali anche quello artigianale "Sa ena manna" di Lina Cossu e Vittorio di Monti: vincitore di un premio al concorso Ozieri 2016, con le paste filate vaccine, tenendo alta la tradizione della produzione di perette.

Il caseificio persegue motivazioni storiche alla ricerca, recupero e valorizzazione delle tradizione. «Dietro ogni prodotto della tradizione – sottolineano – c'è una cultura, uno stile di vita, storia da raccontare e conservare».

Il progetto, attraverso la sperimentazione scientifica, è in grado di creare prodotti di alta qualità, basandosi su tradizione, innovazione e competitività. La linea produttiva "Antigu cuile" riprende, come una volta la produzione di formaggi con tutte e tre le tipologie di latte:ovino, vaccino e caprino.

«Da tecnico – afferma Piredda –, avendo la possibilità di partecipare alle più importanti fiere in Italia, Europa, Stati Uniti e Giappone, mi ha permesso di capire le esigenze del mercato e dove i nostri prodotti possono trovare nuovi canali di vendita. Ho sempre continuato a fare formaggi - conclude- cercando di studiare e sperimentare formaggi innovativi ma anche prodotti della tradizione oramai dimenticati sia per la realtà industriale sia per i piccoli produttori per dare risposte positive non solo di natura qualitativa ma anche economica».

Prima della nascita dei caseifici, come avvenne anche a Monti, il latte, fonte di nutrimento per la famiglia, veniva lavorato per gli usi domestici, con tutti i sottoprodotti. Oggi il mercato, con la trasformazione industriale, va alla ricerca non solo di prodotti buoni, ma anche con caratteristiche nutrizionali e salutistiche particolari: più magri, digeribili, arricchiti di fermenti pro biotici e di sali minerali. Da qui l'idea dell'abbinamento dei prodotti della tradizione con quelli innovatici, rielaborati in veste moderna che, oltre ad andare incontro al mercato, migliora i bilanci dell'azienda. Con il risultato di aver riportato in vita sapori e aromi dimenticati da molti decenni. (g.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative