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Olbia

Aggressione al disabile, vittima sentita in Procura a Nuoro

Due fotogrammi del video del brutale pestaggio del disabile
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Due fotogrammi del video del brutale pestaggio del disabile

Il fratello del giovane ferito chiede giustizia. Gli inquirenti ora cercano il resto del gruppo che ha assistito al pestaggio

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OLBIA. «Noi chiediamo solo giustizia per mio fratello, siamo in una fase di attesa, ma abbiamo fiducia nelle istituzioni e andiamo avanti a testa alta». Così M.I., fratello e amministratore di sostegno di L.I., il disabile di 37 anni, di Olbia, picchiato davanti ad una discoteca a San Teodoro e ripreso dalla telecamera di un telefonino. L'aggressione ha fatto il giro dei social e grazie al video il responsabile, un 27enne sassarese con precedenti specifici, è stato riconosciuto e denunciato.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:olbia:cronaca:1.13836724:Video:https://video.gelocal.it/lanuovasardegna/locale/disabile-di-olbia-picchiato-a-pugni-e-ginocchiate-all-uscita-di-una-discoteca/59035/59319]]

Gli inquirenti sono ora alla ricerca del resto del gruppo di sei giovani, tra cui tre donne, che hanno assistito al pestaggio senza intervenire e aiutare L.I. «Quella di oggi è stata una lunga giornata», confessa all'ANSA M.I. dopo aver trascorso molte ore in Procura a Nuoro.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:olbia:cronaca:1.13831228:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2016/07/17/news/maria-elena-boschi-su-facebook-video-sconvolgente-vogliamo-giustizia-subito-1.13831228]]

«L.I. - spiega l'avvocato della famiglia, Nicola di Benedetto - è stato risentito dal magistrato che si occupa dell'inchiesta, un interrogatorio lungo, quasi tre ore, dove si è cercato di ricostruire la vicenda, l'intera giornata e alcuni antefatti poco chiari».

«Ci sono passaggi che a L.I., essendo stato brutalmente aggredito, sfuggono, altri che invece affiorano lentamente nella sua mente. La cosa che più mi ha impressionato in questa triste vicenda - dice il legale - è stato scoprire che l'aggressore di L.I. fosse un suo amico, per questo il pestaggio è stato totalmente imprevisto e inaspettato. Ora attendiamo ora che la Procura faccia i suoi passi, ci aspettiamo sia fatta giustizia».

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