La Nuova Sardegna

Olbia

Fuoco ad Aggius, bruciati dieci ettari

di Giampiero Cocco

Intervento dei Canadair, il rogo provocato dalle scintille di una falciatrice: scattano due denunce per incendio colposo

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INVIATO AD AGGIUS. Un vasto incendio, sprigionato dalle scintille di una falciatrice, ha incenerito, poco dopo mezzogiorno di ieri, 10 ettari tra bosco e area cespugliata nelle campagne di Aggius.

L’incendio, le cui altissime fiamme hanno lambito l’agriturismo “Vintura” di Santu Petru di Ruda bruciando l’utilitaria della titolare e incenerendo un Land Rover dell’Ente foreste con un “modulo” di spegnimento nel cassone – auto abbandonate precipitosamente dagli occupanti mentre le fiamme diventavano sempre più pericolose –, ha tenuto impegnati per diverse ore due Canadair inviati sul posto dalla protezione civile nazionale, tre elicotteri, decine di squadre del corpo forestale di Tempio dirette dal capo dell’ispettorato Giancarlo Muntoni, le squadre di vigili del fuoco di Tempio, oltre a barracceli e pattuglie di volontari del Comune di Aggius. Un giovane, Enrico M. 24 anni, è stato denunciato alla magistratura per incendio colposo dagli uomini del Nipaf (gli investigatori della polizia giudiziaria del corpo forestale) il quale nel pomeriggio di ieri, è stato sottoposto ad interrogatorio di garanzia dal pubblico ministero Ginevra Grilletti, assistito dal suo legale di fiducia, il penalista Domenico Putzolu. Denunciato anche il titolare dell’impresa impegnata in questo lavoro. Stando alla versione fornita dal giovane, che lavora per conto di una impresa che ha ottenuto dal Comune di Aggius l’appalto per la ripulitura dall’erba e dal fieno delle strade comunali e delle fasce tagliafuoco, utilizzando il decespugliatore a lama ha inavvertitamente toccato una pietra, generando un fascio di scintille che ha innescato, complice l’alta temperatura (35 gradi all’ombra), il principio d’incendio che ha innescato il gigantesco rogo. Le fiamme, altissime, hanno interessato cinque ettari di bosco nobile (sughere, lecci e altri alberi di alto fusto) e altrettanta campagna destinata a pascolo e in parte ricoperta di macchia mediterranea. Le colonna di fumo si intravvedeva a trenta chilometri di distanza mentre le lingue di fuoco, che si erano divise su tre direzioni, sono state fermate grazie al decisivo intervento dei Canadair e degli elicotteri che hanno lanciato le loro bombe d’acqua nella zona impervia, consentendo agli uomini a terra di portare a termine le operazioni di bonifica che sono andate avanti sino a sera inoltrata e riprenderanno questa mattina, quando sono previsti ulteriori aumenti della temperatura.

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