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Olbia

Trinità, elezioni comunali spunta un ricorso al Tar

di Sebastiano Depperu
Trinità, elezioni comunali spunta un ricorso al Tar

La lista “Lavorare Insieme” si è rivolta al tribunale per presunte anomalie Il capogruppo Lepori: scelta obbligata perché ci è stato negato l’accesso agli atti

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D’AGULTU. Colpo di scena a un mese e mezzo dalle elezioni comunali. La lista “Lavorare Insieme”, che ha partecipato alla competizione elettorale del 5 giugno e che ora siede in minoranza, ha presentato ricorso al Tar per presunte anomalie. «La lista, con i suoi rappresentanti – si legge in una nota del gruppo, capeggiato da Francesco Lepori – ha preso parte alle operazioni elettorali di seggio nei giorni 4, 5 e 6 giugno 2016 e in tali occasioni ha potuto prendere atto di alcune anomalie verificatesi sia durante le operazioni pre elettorali, sia durante il voto, come l’apertura dell’urna in corso di voto. Per tali ragioni e con la sola finalità di verificare la regolarità delle operazioni, ha chiesto l’accesso agli atti e ai documenti alla Prefettura di Sassari, che per due volte li ha negati». Analoga istanza, riferisce la lista “Lavorare Insieme”, è stata depositata in Comune. «Alla data di scadenza dei termini per la presentazione del ricorso elettorale, la richiesta non era stata ancora evasa. Di conseguenza – continua il comunicato – non ci è rimasta altra alternativa che quella di presentare un ricorso al Tar Sardegna per due sole finalità: anzitutto, quella di poter prendere visione dei verbali delle operazioni e delle schede di voto, in armonia con il principio di trasparenza in base al quale al cittadino è consentito un controllo sugli eventi fondamentali della pubblica amministrazione, tra i quali rientrano i documenti ufficiali delle competizioni elettorali, massima espressione della partecipazione diretta del popolo al governo della cosa pubblica; inoltre, quella di conoscere se le operazioni si siano svolte o meno regolarmente e, nel caso in cui ciò fosse confermato, prendere atto del risultato elettorale e adempiere al proprio ruolo di opposizione con onestà e spirito costruttivo». Il gruppo aggiunge: «L’ iniziativa è improntata ai principi di legalità e trasparenza ed è finalizzata a far conoscere alla collettività intera se il momento più elevato della sua partecipazione alla scelta dell’amministrazione della comunità sia avvenuto nel rispetto delle regole costituzionali che prescrivono che il voto sia segreto, libero, personale ed eguale (articolo 48 della Costituzione) e le operazioni da cui è poi scaturito il risultato elettorale siano state conformi ai canoni indicati nell’articolo 97 della Costituzione. La lista elettorale e i suoi componenti – chiarisce ancora il gruppo – sono animati dal convincimento che la regolarità delle procedure costituisca il fondamento della correttezza del risultato e, nello spirito di servizio cui impronta la propria attività politica, accoglierà con rispetto la decisione del Tar, cui, occorre ripeterlo, non avrebbe ricorso se fosse stato consentito l’accesso agli atti a suo tempo richiesti».

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