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Bortigiadas patria della musica Deragliamenti chiude al top

BORTIGIADAS. Ormai è chiaro: la buona musica non può non passare da Bortigiadas. Nell’estate sarda delle mille rassegne e dei tanti festival, il piccolo comune della Gallura si è ancora una volta...

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BORTIGIADAS. Ormai è chiaro: la buona musica non può non passare da Bortigiadas. Nell’estate sarda delle mille rassegne e dei tanti festival, il piccolo comune della Gallura si è ancora una volta distinto per le sue proposte di qualità. Chiusi i battenti di OndeSonore, è giunto alla fine anche “Deragliamenti” con un’edizione superba che ha impressionato per l’alto livello degli spettacoli. Due sole date e tanto pubblico, in uno scenario, la piazzetta di S. Croce, che sembra essere stato inventato per incastonare in una notte d’estate musica e poesia. Come ha fatto Cinaski con il suo recital concerto in compagnia di Mell Morcone. Ospiti della rassegna organizzata da Comune e Arsdegna sono stati anche Max Manfredi e Federico Sirianni. Il loro concerto di chiusura è stato il degno suggello di un’edizione coi fiocchi, con il duplice tributo a Fabrizio De André e Gianmaria Testa o per l’impeccabile cover di “Jean d’Arc”, brano che unisce i geni visionari di Cohen e De André. Le tante facce di Genova e del Mediterraneo sono venute fuori durante il concerto che ha regalato al pubblico una primizia assoluta, l’anteprima di un brano di Sirianni, “Il santo”, che darà il titolo al nuovo album. (g.pu.)

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