Nautica a Porto Pozzo la società “Sintonia” aumenta i posti barca
Santa Teresa, ristrutturati i cinque pontili in concessione «Vogliamo realizzare anche una struttura alberghiera»
SANTA TERESA. Arenato il progetto da 15 milioni di euro per la realizzazione di un porto pubblico a Porto Pozzo, gli investitori privati anziché salpare l'ancora hanno ristrutturato i pontili esistenti di loro proprietà. E aumentato il numero dei posti barca: sono 600 a pieno regime.
Il vecchio progetto. L'accordo di programma con il comune di Santa Teresa risale a 10 anni fa. L'ultimo rientrava in un più ampio progetto strategico presentato tre anni fa dall'amministrazione Pisciottu ai cittadini. Oltre alla realizzazione di strutture galleggianti leggere, fissate al fondo con dei pali e non corpi morti in modo da assecondare maree e correnti, erano previsti la creazione di un hotel, ville, un'area commerciale, un campo da golf a 18 buche nella frazione di San Pasquale. I privati erano disposti a cedere il porto al Comune che lo avrebbe gestito tramite la municipalizzata Silene. E avere così un grande sistema portuale con uno scalo importante a Porto Pozzo, in cui ospitare anche yacht di oltre 25 metri.
Pontili ristrutturati. La cordata di investitori - gli imprenditori sardi costituiscono la maggioranza - riuniti nella società Sintonia, in questi anni ha ristrutturato l'area di proprietà, compresi i cinque pontili in concessione. «Amiamo questa terra – raccontano i fratelli David e Jonathan Medugno -. Ci sentiamo cittadini adottivi visto che siamo qui dal 1975. Con molti sacrifici, quando l'accordo di programma con il Comune è finito in standby ci siamo rimboccati le maniche. Il vecchio progetto è sempre in piedi. In attesa di sviluppi abbiamo riqualificato la zona e reimpostato l'area della marina». Ai pontili attraccano imbarcazioni di molti turisti stranieri: perlopiù francesi, inglesi, tedeschi e corsi.
Primo step. «Questo è un primo step – spiegano -. L'obiettivo è sviluppare e creare indotto salvaguardando l'ambiente. Per questo stiamo offrendo un servizio a 360 gradi. Oltre ai pontili innovativi, integrati nella struttura di supporto in legno, e le strutture di accoglienza a terra, abbiamo posizionato ormeggi a stella, che consentono su ciascuno l'attracco di 8 imbarcazioni. Potenziando la struttura abbiamo aumentato i posti di lavoro, oggi abbiamo oltre 30 dipendenti, soprattutto locali».
Obiettivi. In futuro l'idea è quella di sviluppare la parte alberghiera. La società da anni ha la possibilità di costruire volumetrie. «Puntiamo a tenere aperta la struttura tutto l'anno – dichiarano -. Non a caso abbiamo ampliato la parte del ristorante-bar e costruito un'area verde di accoglienza. La nostra filosofia è quella di proporre a turisti e visitatori solo una cucina tradizionale isolana. Più avanti vorremmo realizzare anche la struttura alberghiera: avere 200 posti letto significherebbe offrire un ulteriore servizio. Gli investimenti vorremmo che venissero recepiti come valore aggiunto per il paese. Ci piacerebbe creare un'unità di intenti con gli altri imprenditori e commercianti di Porto Pozzo. Nel frattempo vorremmo anche capire cosa intende fare il Comune sul vecchio progetto portuale».
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