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Olbia

La Cgil: «Più attenzione sugli incidenti sul lavoro»

La Cgil: «Più attenzione sugli incidenti sul lavoro»

Il caso dell’operaio caduto dal tetto di un capannone a Tempio rilancia l’allarme Luisa Di Lorenzo e Hassan Ben Bouzid: inaccettabile che si corrano questi rischi

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OLBIA. Quella degli incidenti sul lavoro continua a essere una ferita aperta nel cuore della Gallura. Cantiere dopo cantiere, un lungo elenco di croci che non risparmia alcun settore produttivo e che richiama drammaticamente alla memoria un mondo che non dovrebbe esistere più: il mondo dove non si rispettano le regole, a comincuare da quelle sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Costringe tutti a riflettere l’ennesimo incidente, accaduto qualche giorno fa nel capannone di un sugherificio nell’area industriale di Tempio, dove un giovane operaio di Calangianus è rimasto gravemente ferito precipitando al suolo dopo un volo di 8 metri. La Cgil e la Fillea Cgil Gallura gridano tutta la loro rabbia e preoccupazione: «È inaccettabile che i lavoratori corrano ancora rischi così alti». «Si tratta purtroppo – dicono il segretario confederale della Camera del lavoro Gallura Luisa Di Lorenzo e il segretario generale della Fillea Cgil Gallura Hassan Ben Bouzid – dell'ennesima riprova del pericolo che i lavoratori sono costretti a correre ogni mattina recandosi al lavoro. Non bisogna cadere nell'inganno dei dati che parlano di un calo degli infortuni, ovviamente dovuto alla drastica riduzione del lavoro, ma al contrario è necessario alzare la guardia perché nel perdurare della crisi economica uno dei primi elementi ad essere sacrificato è proprio quello della sicurezza dei lavoratori. E i risultati si vedono».

L’analisi della Cgil gallurese è molto dura. «Purtroppo – aggiungono Luisa Di Lorenzo e Hassan ben Bouzid – la ristrettezza delle risorse e la stessa crisi dell’apparato produttivo in questi anni, non infonde serenità sui luoghi di lavoro. Per questo non bisogna abbassare la guardia e occorre un azione dura e continua e senza sconti su tutto il territorio al fine di prevenire drasticamente questi fatali episodi. Un vero e proprio dramma sociale che coinvolge tutti, e impone maggiore attenzione da parte della società e non solo da parte degli addetti al settore».

Il problema è sempre quello del rispetto delle regole e delle leggi che disciplinano la materia. «La nostra organizzazione sindacale – dicono i due dirigenti della Cgil – negli ultimi anni ha più volte posto l'accento sul tema della sicurezza, chiedendo maggiore attenzione e risorse a sostegno della prevenzione sul posto di lavoro e nel proselitismo della cultura della sicurezza tra i lavoratori e i datori di lavoro. Nell'auspicare che vengano presto chiarite le responsabilità di quest’ultimo gravissimo episodio, accaduto a Tempio, vogliamo portare tutta la nostra solidarietà e vicinanza al lavoratore gravemente ferito e alla sua famiglia, augurandoli una pronta guarigione».(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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