La Nuova Sardegna

Olbia

Acqua non potabile e diga di Pagghjolu, soltanto promesse

di Angelo Mavuli
Acqua non potabile e diga di Pagghjolu, soltanto promesse

Un serrato confronto pubblico fra Comune e Abbanoa L’azienda annuncia un intervento, ma senza fornire date

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TEMPIO. La non potabilità dell’acqua in alta Gallura destinata a prolungarsi ancora, impegno di Abbanoa a dedicare al territorio più attenzione, lavoro e soldi, tempi lunghi per l’entrata in funzione della diga sul rio Pagghjolu, severo monito di Biancareddu perché gli impegni assunti non vengano disattesi. Queste, in estrema sintesi, le risultanze di un incontro tenutosi l’atra sera nella sala delle conferenze fra l’amministrazione comunale e i vertici di Abbanoa.

Interlocutori. Al tavolo, fra carte topografiche, slide, grafici colorati e appunti, per oltre tre ore, dalle 15 alle 18,30, si sono confrontati con Abbanoa (in qualche fase anche duramente ma con estrema civiltà) il sindaco Andrea Biancareddu, il vice Anna Paola Aisoni, l’assessore all’Ambiente Francesco Quargnenti, l’assessore al Bilancio Franco Marotto, il consigliere di maggioranza Sergio Pala, i consiglieri di minoranza Antonio Balata e Antonio Addis e il capo ufficio tecnico comunale, Gian Carmelo Serra da una parte; dall’altra il gotha di Abbanoa: Alessandro Ramazzotti, amministratore unico, il direttore generale Sandro Murtas e diversi tecnici.

Forse... Un incontro non facile (infarcito da Abbanoa di troppi “forse”) durante il quale da una parte si chiedevano informazioni, spiegazioni ed interventi risolutivi e, dall’altra, arrivavano solo risposte tecniche. Relazioni allarmanti (sullo stato delle condotte colabrodo, “vetuste e al limite del tracollo”, di condotte “costruite dieci anni mai allacciate alle case e mai entrate in funzione”) e annunci di tempi risolutivi che potrebbero non essere brevi. “Forse” tre anni per allacciarsi alla diga sul Rio Pagghjolu; “forse” altri sei mesi per avere nuovamente l’acqua potabile in tutta la citta; “forse” però anche di meno, “forse” anche di più.

Proficuo. Non è stato comunque un dialogo fra sordi, qualcosa di positivo è trapelato. Se non altro sotto forma di impegni, soldi e progetti da parte di Abbanoa; richieste ferme, determinate e circostanziate da parte dell’amministrazione. «In altra sede - ha detto Biancareddu - parleremo anche dello sgravio delle bollette».

Promesse e impegni. Sulla non potabilità Abbanoa dice che è imputabile alla pessime condizioni in cui si trovano le condotte. Annuncia da settembre una serie di controlli rionali sulla condotta, per capire dove i fuori norma si registrano e la dismissione di alcune vecchie condotte del centro storico con l’allaccio delle utenze alla nuova rete idrica. Nessuna ipotesi invece sulla cessazione del divieto di non potabilità.

Tempi lunghi. Sul fronte degli investimenti Abbanoa comunica di avere disponibili 7 milioni 580 mila euro per l’interconnessione della diga sul Rio Pagghjolu con la Pischinaccia. Non esiste purtroppo alcun progetto. Il bando per l’incarico di progetto è previsto “forse” entro il mese di settembre. L’inizio dei lavori “forse” entro il 2017. La conclusione “forse” entro il 2018/2019.

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