Il piano della giunta di Olbia: affidare alle società gli impianti sportivi
Il Comune sta completando la ricognizione sulle strutture Si punta all’assegnazione in concessione per 10/20 anni
OLBIA. Gli impianti sportivi assegnati per almeno 10 anni alle società sportive. Assioma semplice quanto spesso difficile da applicare in mezzo alle maglie della politica. Sembra essere questa la direttrice imposta dalla giunta Nizzi subito dopo il suo insediamento e all'atto di una nuova ricognizione sul patrimonio infrastrutturale legato allo sport del comune di Olbia. La task force incaricata di fotografare la situazione esistente non ha ancora completato la sua opera, ma già si intravede la direzione in cui l'amministrazione intende muoversi. «Le concessioni delle strutture alle società che le gestiscono devono avere almeno una durata decennale – spiega Silvana Pinducciu, assessore allo Sport –. Si tratta di una condizione necessaria, anche se non sufficiente, per ottenere l'accesso al credito sportivo e riuscire a migliorare il patrimonio degli impianti». Un primo passo che ha visto come teatro dell'annuncio proprio quel Tc Terranova, che va a caccia di finanziamenti per realizzare due campi coperti. Anche se lo strumento del credito sportivo non convince tutti. «Preferiamo accedere a dei finanziamenti a fondo perduto - sottolinea Valentino Coizza, direttore del circolo - molte società sportive ne hanno usufruito e noi non vogliamo essere da meno».
Mappa degli impianti. La task force coordinata dal sindaco Nizzi sta lavorando per fare una mappa aggiornata di tutti gli impianti, alla quale si aggiungerà il riferimento alle società che attualmente gestiscono le strutture. «La concessione potrà durare anche 20 anni, a seconda dei casi – continua la Pinducciu –. In questo modo si può accelerare per trovare forme di finanziamento per migliorare le stesse strutture e lavorare in modo più proficuo sulla formazione degli atleti».
Campi in disuso. Un passaggio importante sarà anche quello di trovare tra le pieghe del bilancio comunale, ma anche dai finanziamenti regionali, le risorse per rimettere in sesto strutture da tempo in disuso, che appartengono al patrimonio comunale e possono ancora essere valorizzate. «Ci aspetta un confronto con l'assessore Claudia Firino – continua l'assessore – per capire che possibilità ci siano di accedere a risorse regionali. Non dobbiamo lasciarci sfuggire nemmeno un'opportunità di accedere ai finanziamenti».
La Basa. Tra i progetti in corso c'è quello della concessione della struttura de La Basa all'Olbia Calcio. Il campo della Basa ospiterà il nuovo impianto dell'Olbia, questa è una certezza. I tempi dipendono da due fattori: il primo è il ripescaggio in Lega Pro, il secondo la disponibilità della struttura di proprietà del Cagliari. Ma la convenzione per la gestione pluriennale dell'impianto esistente alla squadra della città sarebbe già un importante punto di partenza.
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