Giovane in coma dopo un tuffo in mare
Ha rischiato di annegare in seguito a un arresto cardiaco causato da una congestione. È ricoverato in Rianimazione
OLBIA. Un giovane di 43 anni, Massimo Derosas, è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Giovanni Paolo II in coma farmacologico. Era arrivato al Pronto soccorso in codice rosso a bordo dell’ambulanza del 118 lunedì pomeriggio. Derosas stava trascorrendo la giornata al mare, sulla spiaggia di Razza di Juncu, al confine tra Olbia e Arzachena, quando aveva deciso di fare il bagno.
Una volta in acqua il ragazzo ha rischiato di annegare in seguito a un arresto cardiaco, sopraggiunto forse per una congestione o uno choc termico. Il giovane è stato subito soccorso e portato sulla battigia. Gli amici hanno chiesto l’intervento dell’ambulanza del 118 che lo ha immediatamente trasportato al Pronto soccorso di Olbia.
Dopo i primi accertamenti le condizioni delicatissime di Derosas hanno spinto i medici a ricoverarlo nel reparto di Rianimazione. La prognosi è riservata. L’équipe medica del Giovanni Paolo II ha deciso che la soluzione migliore per consentire al paziente di riprendersi fosse il coma farmacologico. Si tratta di un coma provvisorio, indotto, che permette all’organismo di recuperare situazioni traumatiche.
Massimo Derosas è un giovane molto conosciuto in città. Oggi maitre in un ristorante di Porto Cervo, da sempre ha lavorato nelle pubbliche relazioni. In passato ha anche gestito un negozio di abbigliamento. Un ragazzo dal carattere esplosivo e dall’energia travolgente, come lo descrivono i tanti amici e conoscenti che sulla sua pagina Facebook gli hanno voluto regalare una parola di sostegno.
Sono centinaia le persone che hanno lasciato un messaggio o un semplice like sul profilo del ragazzo, in attesa del suo risveglio. “Amico mio sei una roccia”, scrive Simone. “Massi è un combattente, vincerà di sicuro” dice Marcella. “Sei forte Massi, vedrai ne uscirai vincente” è il messaggio di speranza di Roxana e ancora “Il popolo della notte tifa per te. Siamo pronti a fare una grande festa” scrive Francesca. I messaggi da tifo si affiancano alle preghiere nella pagina dei social. Un commovente abbraccio a distanza tra speranza e fede.
Le prossime ore saranno fondamentali per capire l’evoluzione dello stato di salute del giovane. (se.lu.)
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