Picchiò la compagna, quarantenne patteggia otto mesi
SANTA TERESA. Ieri mattina, nel tribunale di Tempio, davanti al giudice Marco Contu, si è svolto il processo per direttissima nei confronti di G.S., l’uomo di 40 anni che il primo agosto era stato...
SANTA TERESA. Ieri mattina, nel tribunale di Tempio, davanti al giudice Marco Contu, si è svolto il processo per direttissima nei confronti di G.S., l’uomo di 40 anni che il primo agosto era stato arrestato dai carabinieri per aver picchiato la compagna di 31 anni. Il giovane, origine sarde ma residente in Lombardia, ha patteggiato la pena a otto mesi. Il giudice ha poi disposto la scarcerazione.
L’uomo è stata colto in flagranza di reato dai carabinieri di Santa Teresa mentre stava colpendo la donna al viso con schiaffi e pugni. La coppia aveva parcheggiato l’auto sulla provinciale per Capo Testa. Tra i due era scoppiato un litigio, subito degenerato. Ad avvertire i carabinieri sono stati alcuni passanti che si erano accorti di quanto stava accadendo nella macchina. Alla vista dei militari l’uomo non ha opposto resistenza. La giovane, che ha riportato diverse ferite al volto guaribili in otto giorni, si è fatta coraggio e ancora sotto choc ha denunciato il compagno. In attesa del processo per direttissima, l’uomo è rimasto due giorni nella camera di sicurezza della compagnia di Tempio. Davanti al giudice ha risposto dei reati di lesioni personali e minaccia grave. G.S. aveva violato anche il divieto di ritorno nel comune di Santa Teresa. Con un foglio di via obbligatorio risalente al 2013 gli era stato imposto di non tornare in paese in quanto si era già reso autore di fatti che minavano la tranquillità e la normale convivenza pubblica. (w.b.)
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