Circonvallazione, risorse record arrivano 60 milioni dalla Regione
La strada sarà lunga 6 chilometri e libererà la città dal traffico. Per la Fumosa 38 milioni dall’Anas La soddisfazione di Biancareddu: «Ringrazio l’assessore Maninchedda e i sindaci dell’Alta Gallura»
TEMPIO. Si concretizza a Cagliari la realizzazione della nuova Circonvallazione di Tempio. Speranze anche per la strada che, passando da Monte Pino, collega la città con Olbia e i suoi servizi. Una serie di notizie riguardanti la viabilità in alta Gallura ha indotto il sindaco ieri mattina a convocare una breve conferenza stampa. «Un atto doveroso - ha detto Biancareddu - per ringraziare l’assessore regionale ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda per l’attenzione che sta riservando anche a questa porzione di territorio e per un grazie sentito anche a tutti i sindaci dell’Unione dei comuni Alta Gallura per l’attenzione e la sollecitudine con le quali lavorano per il territorio».
La prima buona notizia riguarda l’ormai vetusta e dibattuta Circonvallazione esterna (i cui lavori sono fermi da oltre un decennio) che partendo da Rinagghjeddu, circumnavigando la citta da ovest ad est, avrebbe dovuto ricongiungersi alla rotatoria di Luras e Calangianus.
«Per la ripresa in mano di quest’opera - dice Biancareddu - la Regione ha stanziato 60 milioni di euro che si aggiungano ai 6 milioni finanziati dalla provincia Olbia-Tempio. Altri 38 milioni di euro invece sono stati assegnati dall’Anas per i sette chilometri della Fumosa sulla vecchia 127: serviranno per realizzare una bretella con la frazione di Scala Ruia, comune di Bortigiadas, e per eliminare, se non tutti, qualcuno dei famigerati tornanti».
«L’ultimo positivo annuncio, infine, arriva per Monte Pino, strada per la quale oltre che essere stata prorogata di sei mesi la gestione commissariale, sono stati finanziati dall’Anas altri 10 milioni di euro che si aggiungono ai 15 già disponibili. A meno che l’Anas non intenda costruire ponti d’oro o cavalcavia stratosferici - dice il sindaco - ritengo che la cifra possa consentire di rendere finalmente agibile quel tratto chiuso dalla notte terribile del 18 novembre 2013. Stando alle promesse del ministro dell’Ambiente di alolora doveva essere riaperto entro quattro mesi. Spero davvero che questa volta si vada, oltre le vuote parole, ai fatti concreti».
A Tempio soprattutto gli abitanti che abitano sulle circonvallazioni San Giuseppe, San Sebastiano e San Francesco sulle quali transita il 99 per cento del traffico pesante sia in entrata che in uscita sulla statale 127 e 133, si augurano che questa volta la nuova circonvallazione, dopo anni di discussioni, incontri, dibattiti e sterili polemiche non venga ancora una volta sacrificata sull’altare di altri interessi e venga realizzata nei tempi necessari per liberare la città dal traffico.
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