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Olbia

Le minoranze all’attacco: rimpasto figlio della crisi

di Walkiria Baldinelli
Le minoranze all’attacco: rimpasto figlio della crisi

Arzachena, Giagoni: «Il cambio in giunta Baffigo-Azara è una prova muscolare» Mendula: «Le deleghe più importanti le ha il sindaco. Del tutto inutile la squadra»

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ARZACHENA. L’opposizione polemizza sul valzer di poltrone tra l’assessore uscente Gianni Baffigo e Fabrizio Azara, che rientra nella squadra di governo dopo un anno di assenza. Baffigo continuerà a occuparsi di Turismo, Polizia locale e viabilità, Politiche del lavoro. Perde i settori Edilizia privata, Suap e toponamistica. All’assessore Azara è stata invece revocata la delega ai Lavori pubblici.

«Dopo il super assessore Baffigo ora abbiamo il super sindaco – dichiara Maria Giagoni, capogruppo del movimento indipendente, vicesindaco nei primi due anni e mezzo dell’amministrazione Ragnedda –. Aveva già nelle sue mani la delega alle Manutenzioni, ora aggiunge settori importanti: edilizia privata e lavori pubblici. Una scelta inevitabile. Dopo 4 anni il sindaco si è accorto che non era opportuno affidare l’incarico a un libero professionista che esercita l’attività nel territorio in cui amministra. Sembra invece punitiva quella nei confronti di Baffigo, o comunque di censura rispetto al lavoro svolto come ex assessore all’edilizia».

Incalza Fabio Fresi, capogruppo di minoranza, Pd. «Per l’ex assessore è una chiara bocciatura politica. La revoca arriva a stagione turistica inoltrata. La crisi interna è sotto gli occhi di tutti, è figlia di una cultura caratterizzata da logiche di potere più che dall’interesse generale. Cittadini e imprese da anni attendono risposte concrete e non vedono con favore litigi di così basso profilo, frutto di tensioni politiche negli anni tra il capogruppo di maggioranza e il super assessore». Aggiunge il capogruppo di Arzachena concreta, Efisio Onali. «Questa amministrazione è stata fallimentare sotto tanti punti di vista. Con i continui rimpasti sta cercando di scusarsi per i pochi risultati ottenuti. La campagna elettorale è ormai iniziata».

La staffetta tra i due assessori, a detta del sindaco, era stata concordata. «Baffigo se ne è andato sbattendo la porta invece, anche se dice di essere sereno – sottolinea il consigliere di minoranza Tore Mendula –. Ha dichiarato che non era stato preso alcun accordo. Chi è il Pinocchio della situazione? Che senso ha avere una squadra quando le deleghe più importanti ce le ha il sindaco, tanto vale che amministri da solo». Aggiunge Giagoni: «Forse il valzer di poltrone serve a distribuire più equamente le indennità fra gli amministratori, a far capire chi comanda, o si tratta di un maldestro tentativo per scaricare le colpe di una pessima amministrazione sull’uomo forte di questa maggioranza».

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