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Olbia, Abbanoa lascia senza acqua 14 famiglie

Olbia, Abbanoa lascia senza acqua 14 famiglie

Tensione in un condominio di via Mosca, intervengono i carabinieri. C’è una causa in corso

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OLBIA. Un altro condominio senz’acqua. Succede in via Mosca, civico 5, parte alta di Sa Minda Noa. Da venerdì sera sono con i rubinetti all’asciutto 14 appartamenti, 14 famiglie, per decisione di Abbanoa. La società dell’acqua ha bloccato i contatori per delle vecchie bollette non pagare integralmente e sul cui pagamento c’è in corso una causa, con la decisione del giudice di Tempio attesa nei prossimi giorni.

«Non è giusto» dice Lucia Pirina, l’amministratrice del condominio, che fa la cronistoria.

«Il condominio è stato costruito anni fa, nel 2007, ma né il costruttore né il precedente amministratore, Sonia Fiori, che abbiamo denunciato, avevamo mai regolarizzato l’allaccio dell’acqua con Abbanoa - dice la Pirina -. Io sono arrivata alla fine del 2013 e, insieme ai miei assistiti, abbiamo messo in regola la situazione».

Abbanoa si è fatta subito avanti, a quel punto. «Nel 2014, all’inizio, è arrivato il primo conguaglio e lo abbiamo pagato - dice la Pirina -. Poi, è arrivata la fattura del primo trimestre di consumi nel 2014, con una fattura alta, più alta del conguaglio. A quel punto, sbagliando, Abbanoa ci ha chiesto soldi in più per il passato, sostenendo che i consumi presunti fossero più alti di quanto ipotizzato nel conguaglio iniziale. Una decisione che abbiamo contestato, perché nel primo trimestre del 2014 i condòmini erano molti di più di quelli che c’erano negli anni precedenti e, dunque, è naturale che i consumi fossero di più».

L’amministratore ha cercato di conciliare con Abbanoa, rivolgendosi all’Adiconsum di Antonella Meloni, ma «la società non ha mai voluto farlo, né ha mai risposto alle nostre obiezioni. Per questo ci siamo rivolti a due avvocati, e poi abbiamo avviato delle cause».

Il 2 agosto è stato fatto al giudice un ricorso ex art. 700 che è una misura cautelare con funzione anticipatoria degli effetti della decisione di merito. Questo perché, appunto, i condòmini volevano bloccare la decisione, annunciata da Abbanoa, di voler bloccare loro la fornitura d’acqua. In attesa che il giudice si pronunci, venerdì invece la società ha staccato i contatori. Le famiglie sono scese in strada, hanno protestato, sono intervenuti i carabinieri, ma ancora niente: ieri l’acqua non è tornata nei 14 appartamenti, non lo farà neppure oggi. «Speriamo che la decusione del giudice arrivi lunedì» chiude la Pirina.

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