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Il sindaco: «Maninchedda, grazie»

Biancareddu elogia solo l’assessore regionale, non il Pd di Pigliaru

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TEMPIO. All’indomani del comunicato di Mario Addis, segretario del circolo Pd di Tempio, sui recenti finanziamenti Anas, arriva durissima, come non mai, la replica di Andrea Biancareddu che, alle 11,30 di ieri mattina, ha convocato, assieme ai suoi assessori e consiglieri comunali, una conferenza stampa. «La pietas umana nei confronti di chi ha distrutto a Tempio un grande partito come il Pd, impedendogli persino di tornare sui banchi del Ccnsiglio comunale dopo una sua legislatura - attacca Biancareddu - la dicono lunga sul “buon governo” di cui Mario Addis si gloria e dovrebbe indurci ad ignorare le sue agostane affermazioni sui recenti finanziamenti per i quali ho ringraziato e ringrazio l’assessore Paolo Maninchedda del Partito dei Sardi. Pietas umana - insiste Biancareddu - che occorre avere, in considerazione anche del recentissimo burrascoso passato politico ed ammnistrativo vissuto dal segretario tempiese. Reduce da cinque anni di una disastrosa amministrazione comunale, paragonata dallo stesso sindaco di allora ad un “treno deragliato” e del cui fallimento il segretario del Pd risulterà, dai fatti, essere il maggior responsabile. Un quinquennio che lo ha visto stabilmente in lotta con il suo sindaco che il 26 luglio del 2014 lo definì pubblicamente “novello Schettino della giunta”. Costantemente in lotta anche con i suoi colleghi assessori a uno dei quali scippò persino l’assessorato al Commercio. Ritiratosi ad un certo punto sull’Aventino, per futili motivi, minacciando fuoco e fiamme, - prosegue Biancareddu - per mesi, lui, assessore al Bilancio, nel 2014 ha di fatto bloccato l’attività della giunta e lo stesso documento contabile di cui diceva pesta e corna, salvo poi approvarlo furtivamente da dietro una porta dell’aula consiliare. Gli sono poi giunte in rapida successione - prosegue Biancareddu - la netta sconfitta alle primarie (420 voti per lui a fronte dei 1030 di Antonio Balata) e, immediatamente dopo, la bocciatura della città alle amministrative che sancirono la sua uscita di scena dalla vita amministrativa e, purtroppo, anche l’uscita di scena del Pd dal Consiglio comunale. Una fatto grave mai affrontato dal segretario responsabile di ciò e che prosegue imperterrito e in solitudine la “sua” gestione politica».

«Le sue non veritiere affermazioni sui recenti finanziamenti che lui avoca a sé, sono frutto della sua frustrazione politica, offendono l’intelligenza dei tempiesi e di quanti alla Regione e nell’Unione dei comuni lavorano per il territorio. Non meritano perciò risposta di sorta con sua buona pace» chiude Biancareddu. (a.m.)

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