Le proteste dei pescatori per la cattura delle aragoste
SANTA TERESA GALLURA. Le proteste delle marinerie del Nord e Centro Sardegna prendono corpo contro la decisione dell’assessore regionale all’ambiente, Elisabetta Falchi, di prorogare sino alla fine...
SANTA TERESA GALLURA. Le proteste delle marinerie del Nord e Centro Sardegna prendono corpo contro la decisione dell’assessore regionale all’ambiente, Elisabetta Falchi, di prorogare sino alla fine di settembre la pesca delle aragoste. Nel corso della riunione tenutasi tra le marinerie sarde e la responsabile regionale all’ambiente è stato evidenziato come allungare il periodo di pesca significherebbe mettere a serio rischio la sopravvivenza della specie, già ampiamente deciamata da sistemi di pesca illegali. Antonio Impagliazzo, presidente della cooperativa pescatori di Santa Teresa, anche a nome delle coop di pescatori di Porto Torres, Isola Rossa, Castelsardo, Stintino, Bosa e Siniscola – eccezion fatta per Alghero, promotrice della richiesta di proroga –, evidenziano le loro preoccupazioni sul decreto ancora da approvare in quanto «in settembre le aragoste si predispongono per la deposizione delle uova, e la loro cattura potrebbe pregiudicare la normale riproduzione con rilevanti danni al mercato negli anni futuri». (g.p.c.)
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