Stazza: «Festa della montagna? Occasione persa»
TEMPIO. “La Festa della Montagna organizzata dalla Proloco per il 15 agosto è una bella festa dal punto di vista gastronomico, ma è anche una occasione persa per il monte Limbara». Questo in estrema...
TEMPIO. “La Festa della Montagna organizzata dalla Proloco per il 15 agosto è una bella festa dal punto di vista gastronomico, ma è anche una occasione persa per il monte Limbara». Questo in estrema sintesi il sunto di una riflessione resa nota dall’architetto Luigi Stazza, proprietario del Museo ornitologico in piazza San Pietro, da sempre impegnato per la valorizzazione della Città di Pietra in tutte le sue espressioni, recentemente premiato dall’amministrazione comunale per la sua opera munifica a favore della piazza Fabrizio De André e dello Spazio Faber.
«A leggere il programma della Festa della Montagna - dice sommessamente l’architetto che non ama molto apparire - viene l’acquolina in bocca. La festa però sarebbe stata una occasione propizia per parlare sul posto con esperti (naturalisti, studiosi, esperti, uomini del corpo forestale e di Forestas) del nostro sconosciuto ambiente montano. Di Punta Berritta, per esempio, dei paesaggi rupestri, della grande varietà delle essenze vegetali spontanee, molte della quali esclusive. Magari anche di poterle toccare e raccogliere, senza mettere a repentaglio il patrimonio. Per non dire poi della fauna e dell’avifauna tipica che insiste sul Limbara, o del fenomeno della transumanza che nei tempi passati, fino alla metà del secolo scorso, durante la calura estiva, popolava di bestiame alcuni siti del Monte. Testimonianze ben visibili ancor oggi nelle grotte già utilizzate da popolazioni primitive, utilizzabili attraverso una estesa rete viaria, e delle quali occorre tenere memoria. Sarebbe stato interessante - insiste l’architetto Stazza - se nel corso della giornata, oltre le prelibatezze culinarie, si fosse potuto conoscere ancora meglio il passaggio sul Limbara, delle popolazioni Romane, dei Balari, dei Corsi e ciò che rimane del loro passaggio. Ma non basta sicuramente. Da vedere e apprezzare anche i più recenti interventi quali la segnalazione di vecchi e nuovi percorsi».
Una occasione persa, secondo Stazza, che si spera possano essere recuperate nelle prossime edizioni e in altre occasioni . (a.m.)
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