Olbia, una pista di tre chilometri coperta da pannelli solari
Corsa, ciclismo e pattinaggio nella struttura del Cipnes che sarà pronta nel 2017 La produzione di energia elettrica coprirà i costi del finanziamento a tasso zero
OLBIA. Una pista di running, ciclismo e pattinaggio in zona industriale interamente coperta con pannelli fotovoltaici. Il progetto è ormai alle battute finali e a breve la Regione, che canalizza i finanziamenti, dovrebbe dare il via libero definitivo. Poi ci vorrà un anno per appaltare e concludere i lavori. Progetto avveniristico che non solo regalerà una dimensione più umana all’agglomerato industriale di Olbia ma servirà ai tanti che lavorano nell’area a svolgere attività fisica all’aperto, gratuitamente, senza doversi spostare in altre aree cittadine, con una attrazione anche per i turisti che gravitano nella zona delle vicine spiagge, soprattutto d’estate. La pista è interamente finanziata e si potranno avere anche dei guadagni dalla produzione dell’energia elettrica.
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La pista. La pista si snoderà per una lunghezza di tre chilometri e mezzo e una larghezza di circa quattro metri. Sarà coperta da 18 mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici. La struttura che sostiene i pannelli avrà invece una altezza variabile dai 3 ai 5.80 metri, e sarà costituita da pilastri in acciaio zincato e travi in legno. La pista si snoderà su un tracciato che costeggia in diversi punti il mare e che parte dal Pozzo Sacro e finisce nei pressi di via dei Lidi.
Il finanziamento. L’opera è finanziata con fondi europei del cosiddetto fondo Jessica, e il suo costo si aggira intorno ai 6 milioni di euro. Il finanziamento viene restituito, senza interessi, nell’arco di vent’anni. I soldi sono stati concessi al progetto grazie alla sua sostenibilità ambientale visto che raggiunge due importanti obbiettivi: eliminare i pericoli per chiunque voglia svolgere questo tipo di attività fisiche in zona industriale e, allo stesso, perché si ottengono benefici economici attraverso la vendita dell’energia elettrica che verrà prodotta dai pannelli solari che ricoprono il tetto della pista. Benefici che consentiranno al Consorzio industriale di coprire i costi senza pesare assolutamente sul bilancio dell’ente.
Produzione di energia. La produzione di energia rappresenta il punto di forza, oltre che una novità assoluta, almeno per la Sardegna, di una struttura di questo genere. La pista del Consorzio industriale potrà produrre ogni anno, grazie ai 18mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici, oltre due milioni e mezzo di khilowattora, con la trasmissione da 8320 moduli fotovoltaici dell’energia a due generatori. L’energia poi verrà principalmente utilizzata dalle stesse aziende insediate in zona industriale.
Piano strategico Cipnes. Il progetto della pista coperta con i pannelli fotovoltaici fa parte del più generale piano strategico del consorzio industriale sulle energie rinnovabili. Al momento, grazie ai pannelli fotovoltaici, il Cipnes ricava energia elettrica da due impianti: quello della Cava dismessa di Azza Ruja, e quello presente nella discarica di rifiuti solidi urbani dismessa a Spiritu Santu. L’impianto di Azza Ruja produce 61mila cvhilowattora al mese, mentre quello di Spiritu Santu quasi 67mila chilowattora, sempre al mese. L'obiettivo più ambizioso però resta quello di utilizzare al massimo i biogas prodotti nella discarica dalla frazione umida conferita dagli utenti di Olbia e degli altri comuni del distretto. Una produzione che il Cipnes già utilizza grazie all'impianto esistente da anni nella discarica che trasforma i biogas in energia elettrica. Ora però è in stato avanzato il progetto per recuperare il biogas, canalizzarlo e distribuirlo anche come gas di città sfruttando la rete già esistente creata da Fiamma 2000.
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