Zona Bandinu, dibattito sul tracciato cancellato
OLBIA. Il dibattito è scoppiato qualche settimana fa. Le piste ciclabili comparse nel 2013, soprattutto in alcune strade di zona Bandinu, sono destinate a scomparire. Il Comune, come si legge in un’or...
OLBIA. Il dibattito è scoppiato qualche settimana fa. Le piste ciclabili comparse nel 2013, soprattutto in alcune strade di zona Bandinu, sono destinate a scomparire. Il Comune, come si legge in un’ordinanza firmata dalla dirigente del settore Tecnico Gabriella Palermo, ha deciso di cancellarle. I motivo è questo: sono utilizzate da una media di 2.3 ciclisti a settimana e sono dunque inutilmente dispendiose per le casse comunali. Subito è partita la rivolta degli amanti delle due ruote, che vedevano in quelle piste il primo passo verso una città a misura di bicicletta. Un’opera che potrebbe un giorno rivelarsi strategica in vista della nascita di nuove piste ciclabili, come per esempio quelle previste sul muro della peschiera, nel nuovo lungomare e nel tratto tra via Roma e Poltu Quadu. Contro la soppressione delle piste delle vie Imperia, Roma, Nervi, Vicenza, Ferrara, Monferrato e De Amicis si sono espressi il gruppo Facebook «Pista ciclabile Olbia» e anche Hub.Mat, il laboratorio per l’ambiente, la mobilità e il territorio. Entrambi i gruppi chiedono all’amministrazione di ripensarci e di organizzare un incontro per discutere insieme di mobilità sostenibile. Ovviamente contro anche Davide Bacciu, assessore della precedente giunta, che è un po’ il padre delle piste ciclabili. «Accederò agli atti perché non mi risulta che ci sia mai stata una verifica sul reale utilizzo delle piste, come scritto nell’ordinanza – aveva detto Bacciu due settimane fa –. Non mi risulta neanche che le piste fossero iniziative sperimentali. Percorro molto spesso la pista di via Nervi e posso affermare che viene utilizzata sia dai ciclisti che dai podisti. Mi rivolgo ai componenti della maggioranza affinché non prendano decisioni affrettate».
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