La Nuova Sardegna

Olbia

La Festa della montagna fa il pieno di turisti

di Angelo Mavuli

L’appuntamento sul Limbara ha richiamato tanti vacanzieri. Biancareddu: «Risorsa da sfruttare»

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TEMPIO. Limbara, una montagna da sfruttare. «Una gran bella Festa della montagna». Ad affermalo al rientro in città è stato il sindaco Andrea Biancareddu che, assieme al suo vice, Anna Paola Aisoni, al vescovo di Tempio, Monsignor Sebastiano Sanguinetti, al vice questore Rafaele Braccale e a molti altri consiglieri, aveva partecipato sul Limbara all’ormai collaudata Festa della montagna. Finanziata dall’amministrazione comunale e organizzata dall’ormai collaudata Proloco. «Ha funzionato tutto a dovere – commenta il primo cittadino –: l’ospitalità, l’accoglienza, l’imponente apparato di sicurezza che vede sugli scudi la polizia locale, tutte le altre forze dell’ordine, la protezione civile di Tempio e Bassacutena, gli uomini del Corpo forestale, il personale di Forestas e i tantissimi volontari, ormai adusi alle grandi adunanze di popolo».

Biancareddu, davvero soddisfatto per la riuscita della storica festa, non dimentica ovviamente di ringraziare quanti, «cittadini e turisti (valutati dalla polizia locale in circa tremila unità poco più poco meno), hanno scelto di trascorrere una giornata sulla nostra montagna. Una montagna, per la verità, poco frequentata nel corso dell’anno e che se ben usata e rispetta in tutte le sue potenzialità potrebbe davvero cambiare non solo l’economia tempiese ma anche degli altri centri che in qualche modo le gravitano attorno».

«Del Limbara – aggiunge Biancaredd – si è parlato molto ma si è fatto poco. La giunta ha in mente idee e progetti reali, dei quali abbiamo già più volte parlato e che speriamo di poter portare all’attenzione della città quanto prima ed avviarne i lavori nel rispetto del creato e della natura e con altrettanto coraggio». Al Limbara affollato ha fatto da contraltare invece, una città vuota, che, come è ormai tradizione già dalla vigilia nella giornata di domenica, si presentava con molti esercizi chiusi e tantissimi turisti che penzolavano da una piazza all’altra, da un vicolo all’altro alla ricerca di qualcosa. Hanno sicuramente fatto buoni affari quegli esercizi pubblici e ristoranti che sono rimasti aperti. Al pomeriggio la tradizionale processione della Madonna dormiente è stata seguita dai pochi aficionados che, guidati dalla voce del vice parroco don Luciano Brozzu, hanno pregato per tutti.

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