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Taras: «Non solo re nella storia del paese»

Taras: «Non solo re nella storia del paese»

SANTA TERESA. L’assessore al Turismo Stefania Taras, indipendentista (Irs), spiega le ragioni della sua assenza alle celebrazioni della fondazione del paese. E propone di creare un comitato di...

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SANTA TERESA. L’assessore al Turismo Stefania Taras, indipendentista (Irs), spiega le ragioni della sua assenza alle celebrazioni della fondazione del paese. E propone di creare un comitato di esperti che lavori a un progetto alternativo per festeggiare la nascita del paese, fondato il 12 agosto 1808 con il regio editto firmato da Vittorio Emanuele I di Savoia. «Non ho ufficialmente preso parte alle celebrazioni per coerenza personale e politica – spiega – che mi vede schierata contro i conquistatori e qualsiasi forma di oppressione. I teresini devono riappropriarsi della loro identità sino in fondo. E dunque andrebbe ricordata sia la storia antica, sia quella del periodo giudicale, così come quella dei rivoluzionari sardi che si batterono nel 1802 ai piedi della torre Longonsardo contro i feudatari e i Savoia. Si può festeggiare l’identità di un popolo senza esaltare la figura di un re». La Taras lavora a un progetto alternativo. «Attraverso un progetto culturale condiviso si può far conoscere anche quella parte di storia della resistenza sarda ai Savoia, che finì tragicamente proprio sotto le mura delle torre spagnola. Se non dobbiamo cancellare la storia di chi ha conquistato il paese, a maggior ragione dobbiamo far conoscere i protagonisti delle lotte di resistenza contro gli oppressori. Partendo dalla politica locale bisognerebbe puntare alla riappropriazione della propria identità e della storia».

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