Porto Cervo, negozi come monolocali abusivi affittati “in nero” ai camerieri
L’attività non autorizzata di un imprenditore è stata scoperta dalla polizia locale. Due letti e angolo cottura in 15 metri quadrati: 3.500 euro da giugno a settembre. Indagini in corso
PORTO CERVO. Magazzini e negozi di un residence nel cuore di Porto Cervo trasformati in monolocali. Senza autorizzazioni. L'abuso è stato scoperto dagli agenti della Polizia locale. A finire nella rete dei controlli il proprietario degli immobili, un imprenditore di 70 anni, che li affittava a dipendenti stagionali. Alcuni lavorano nella boutique di una famosa griffe italiana, altri in un hotel di lusso in Costa Smeralda. Da ciascuno dei mini appartamenti di circa 15 metri quadri, da giugno a settembre, il proprietario avrebbe incassato 3mila 500 euro. I controlli sono ancora in corso.
Trasformazione locali. Gli immobili, al piano terra e al primo piano di un residence, sono a pochi passi dalla Marina di Porto Cervo. «Il proprietario ha trasformato magazzini e locali commerciali in mini appartamenti, collegandoli tra loro – spiega il comandante della Polizia locale, Andrea Becciu –. Le modifiche sono state effettuate senza alcuna richiesta amministrativa». Solo in uno dei quattro monolocali c'è una finestrella in un bagno. Negli altri, per areare gli ambienti sono stati rimossi alcuni vetri dalle porte finestra. «Ci sono i condizionatori – dice – ma pare che non vengano accesi. L'aria è irrespirabile, soprattutto con le alte temperature. Chi alloggia in questi locali non solo è costretto a vivere in ambienti poco confortevoli ma corre anche il rischio di vedersi piombare qualche estraneo nel cuore della notte. I vetri rimossi consentono di aprire dall'esterno l'unica porta finestra d'ingresso».
Le indagini. Una squadra di polizia amministrativa sta effettuando controlli incrociati con l'ufficio tecnico comunale. «Le verifiche sono ancora in corso – dichiara Becciu –. Abbiamo comunque appurato che i monolocali non sono agibili, non possono essere abitati in queste condizioni. Ciascuno è di circa 15 metri quadri: ci sono due letti, un angolo cottura e un piccolo bagno. Quando abbiamo fatto il sopralluogo, l'altra notte, abbiamo scoperto che erano stati affittati, da giugno a settembre, ad alcuni ragazzi che lavorano a Porto Cervo: due dipendenti di una nota boutique e altri due che lavorano in un prestigioso albergo. Il proprietario, a fine stagione, in tutto avrebbe incassato 14 mila euro, senza dichiararli al fisco. Stiamo appurando se i contratti siano o meno registrati».
Dalle indagini potrebbero emergere altri particolari. «Verificheremo se siano stati affittati anche ad altre persone – afferma il comandante –. Faremo controlli congiunti con l'Agenzia delle entrate e con altri enti, perché non ci sono le condizioni di sicurezza né di abitabilità, né igienico sanitarie necessarie».Gli agenti della Polizia locale stanno facendo controlli a tutto tondo. «Stiamo verificando l'eventuale coinvolgimento di altre persone - dichiara Becciu - e se anche altri condòmini abbiano fatto modifiche negli immobili di proprietà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
