Rogo di Luras, è caccia agli incendiari
TEMPIO. La giornata di sabato non ha allentato, nell’Ispettorato forestale di Viale Kennedy a Tempio, l’allerta incendi, né tanto meno ha fermato il lavoro investigativo dei ranger forestali che agli...
TEMPIO. La giornata di sabato non ha allentato, nell’Ispettorato forestale di Viale Kennedy a Tempio, l’allerta incendi, né tanto meno ha fermato il lavoro investigativo dei ranger forestali che agli ordini del comandante Giancarlo Muntoni, hanno avviato la caccia al piromane o ai piromani che giovedì scorso alle 13,46, momento esatto in cui è scattato l’allarme, hanno scatenato l’inferno allo Sfossato, su Monte Majore, a Tralana, a Vitedda, a Sulana, a Sa Murighessa a Niuloni, distruggendo 700 ettari. Il riserbo sulle indagini rimane assoluto e l’unica conferma riguarda il ritrovamento, giovedì stesso, mentre l’incendio era ancora in corso, delle esche incendiarie, sigarette imbottite di cerini. L’attività investigativa è comunque serrata e al tempo stesso discreta per non dare ai piromani alcun tipo di vantaggio. L’impressione è che gli investigatori stiano lavorando soprattutto su una serie di “errori” di valutazione commessi da chi ha appiccato il fuoco. E solo un’impressione però, e non una dichiarazione. Ieri a far discutere molto con pareri, per la maggior parte favorevoli ma diversi anche contrari, è stata anche la dichiarazione di Giancarlo Muntoni che, supportato peraltro dalla Legge, ha annunciato il blocco assoluto dell’attività venatoria sui terreni percorsi dagli incendi. Decisione che non deve essere vista come un atto contro i cacciatori, primi difensori dell’ambiente, ma come atto dovuto. (a.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
