Tra le possibili cause del rogo la brace gettata in un sacchetto
Il responsabile della discarica consortile, Gianni Maurelli, al momento del rogo si trovava in vacanza a Gonnesa, dall’altra parte della Sardegna. Subito è montato in macchina per raggiungere l’impian...
Il responsabile della discarica consortile, Gianni Maurelli, al momento del rogo si trovava in vacanza a Gonnesa, dall’altra parte della Sardegna. Subito è montato in macchina per raggiungere l’impianto di Spiritu Santu. Impossibile, però, quantificare i danni. «Non abbiamo potuto guardare dentro – commenta Maurelli –. Non so cosa è stato perso, sapremo tutto nei prossimi giorni». Il responsabile della discarica di Spiritu Santu non ha certezze sull’origine del rogo, ma ci sono alcuni indizi che parlano chiaro. «Da quanto mi è stato detto il fuoco è partito proprio dove avvengono le operazioni di triturazione – continua Maurelli –. Probabilmente lì era presente un sacchetto con dentro della brace non spenta. Purtroppo succede spesso, non è la prima volta che in discarica arriva della brace». Dunque, la distrazione o la superficialità di qualcuno potrebbe aver provocato il rogo di Spiritu Santu. «Altre volte abbiamo visto le fiamme e siamo riusciti a spegnerle – continua il responsabile della discarica consortile –. Stavolta invece no. Probabilmente la cenere era tanta. Sicuramente la fase di triturazione ha smosso parecchio la brace dando vita all’incendio».
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