La Nuova Sardegna

Olbia

Da 4 anni nella rete dello stalker

Da 4 anni nella rete dello stalker

L’odissea di una donna che ha già denunciato 8 volte il suo presunto persecutore

1 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Lo stalker non si ferma davanti a nulla, neanche davanti agli arresti domiciliari dove attualmente si trova la sua vittima. Così fiocca l’ennesima denuncia ai carabinieri, almeno l’ottava dal 2012 a oggi. Da tanto, infatti dura il calvario di una bella professionista olbiese, quarantenne. In quattro anni di denunce e segnalazioni ai carabinieri c’è tutto il campionario dello stalking: tormenti, intimidazioni, minacce, pedinamenti, ingiurie e diffamazioni. E poi gli appostamenti continui davanti alla veranda della casa-prigione della donna, sposata e madre di un bambino. «Si è invaghito di me», continua a ripetere la donna ai militari. E l’incubo continua.

All’origine della vicenda c’è una banale amicizia familiare risalente al 2012. Lui conosce lei perché i loro figli sono compagni di scuola e frequentano le rispettive case. Inevitabile che anche i genitori dei bambini finiscano per frequentarsi. Alla fine però lui si sarebbe invaghito di lei e a quel punto sarebbe cominciato l’inferno. L’uomo, infatti, avrebbe perso la testa dando inizio a una spirale di persecuzioni che non si è fermata neppure di fronte al provvedimento di custodia cautelare a domicilio cui è sottoposta attualmente la donna, finita in un’inchiesta della Procura di Tempio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il dossier

Guerra in Iran, gli italiani cambiano rotta e le vacanze sarde sono fra le più care d’Italia

di Redazione Web
Le nostre iniziative