La Nuova Sardegna

Olbia

Dopo la paura e le fiamme la discarica non chiuderà

di Dario Budroni
Dopo la paura e le fiamme la discarica non chiuderà

Nel rogo distrutti i macchinari per la lavorazione e l’imballaggio del secco residuo L’ordinanza di Nizzi: i rifiuti indifferenziati saranno sotterrati senza triturazione

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OLBIA. Il fuoco l’ha messa ko solo in parte. La discarica di Spiritu Santu ha bruciato per ore, l’ala dove si tritura e si imballa il secco residuo è stata quasi totalmente distrutta dalle fiamme. Ma l’impianto gestito dal Cipnes, dopo l’incendio di sabato, non sarà messo fuori uso. Per tutto il periodo di emergenza i rifiuti indifferenziati saranno sotterrati senza essere prima lavorati. Lo ha deciso il sindaco Settimo Nizzi. Ieri mattina, dopo un vertice con il responsabile della discarica Gianni Maurelli, Nizzi ha firmato un’ordinanza per tenere in qualche modo aperta la struttura senza creare gravi disagi per tutto il territorio, visto che a Spiritu Santu, insieme a Olbia, ci scaricano altri 17 comuni. Al momento è dunque impossibile triturare e imballare il secco residuo quotidianamente scaricato a Spiritu Santu. Ma la soluzione è scritta nell’ordinanza firmata ieri da Settimo Nizzi: «Per tutto il periodo di fermo impianto, relativo al trattamento del secco residuo, il Cipnes deve provvedere a reindirizzare i rifiuti indifferenziati conferiti nella piattaforma di Spiritu Santu direttamente allo smaltimento nella discarica consortile, ubicata all’interno dello stesso impianto». In altre parole, il secco residuo verrà direttamente sotterrato senza passare per i macchinari. Al momento è l’unica soluzione possibile. «Praticamente non ci sono alternative, non esistono impianti così vicini a Olbia – spiega Gianni Maurelli, il responsabile della discarica –. Inoltre le altre discariche presenti nell’isola solo al momento stracariche, visto il grande afflusso di turisti. In questo modo, invece, potremo continuare a garantire il servizio». Fortunatamente, da quando in molti Comuni galluresi è partita la raccolta differenziata, le tonnellate di secco residuo sono decisamente diminuite. «Sì, ora i rifiuti indifferenziati sono molto meno – continua Maurelli –. Per il resto, e cioè per i rifiuti differenziati, non cambierà nulla».

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