Alunni a lezione nelle zone colpite dal fuoco
Calangianus, l’idea di Loddo: costruiamo una struttura nell’agro di Luras per parlare di prevenzione
CALANGIANUS. Educazione ambientale nei luoghi colpiti dagli incendi. E' questa l'idea che lancia il sindaco di Calangianus, Gio Martino Loddo. «Potremmo costituire un comitato ampio intercomunale - spiega il primo cittadino di Calangianus - che raccolga i fondi necessari per costruire, in legno, una struttura che possa essere sistemata in un’area lurese che è stata colpita, qualche giorno fa, da un brutto incendio». L'area della quale parla Gio Martino Loddo potrebbe essere quella del cantiere forestale che si trova, appunto, nel Comune di Luras.«"Dovrebbe essere un locale adibito ad aula per ricevere gli alunni delle scuole primarie del territorio (ma non solo) - specifica meglio Loddo - a turno, per esempio, il personale dell'ente foreste e gli insegnanti potranno spiegare ai bambini e ai ragazzi quali sono le cause e gli effetti devastanti degli incendi. E questo potranno farlo, direttamente in loco, in un posto che purtroppo è stato violentato dalla forza del fuoco. Il progetto potrebbe avere la durata di qualche anno e darebbe, poi, la possibilità agli alunni di sperimentare direttamente sul posto i meccanismi attraverso i quali la natura rimargina le ferite o far capire come l'uomo mette in campo interventi di bonifica e di riqualificazione degli ambienti naturali colpiti da catastrofi di questo tipo». Nell'idea di Gio Martino Loddo si vede, inoltre, la possibilità di poter dotare il locale anche di una macchina fotografica puntata su una parte della campagna che, attraverso una serie di foto effettuate automaticamente per un periodo di almeno un anno, fornirebbe uno strumento assolutamente efficace per monitorare, a scopo di studio e didattico, il processo di rigenerazione della foresta o dell'ambiente naturale in generale.
«E' dagli errori degli uomini che si rinasce - chiude il sindaco di Calangianus -: dobbiamo far capire che se l'uomo di oggi ha sbagliato, quello di domani non lo deve fare più. L'educazione all'ambiente, dunque, e la prevenzione sono le armi che attualmente abbiamo per evitare che certe cosa possano veramente ripetersi». (s.d.)
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