L’assessore: «Tasse, meno code negli uffici»
Servizi più snelli con il calcolo dei tributi sul sito del Comune. Rinviata a ottobre la scadenza della Tari
OLBIA. Per la tassa sui rifiuti c’è ancora tempo. La prima rata della Tari non scadrà più il 15 settembre ma un mese più tardi, il 17 ottobre. Nulla cambierà per la seconda rata, la cui scadenza resta fissata al 15 dicembre. L’amministrazione comunale ha da poco prorogato la scadenza, tramite una delibera di giunta, per un motivo interno all’organizzazione della macchina amministrativa. Il sistema di riscossione è in autoliquidazione, ma il Comune spedisce sempre e comunque le informative di pagamento. Stavolta, però, gli uffici comunali non farebbero in tempo a spedire le comunicazioni perché è ancora in corso di definizione l’aggiudicazione definitiva del servizio di postalizzazione delle informative. Comunicazioni che servono comunque per tenere informati i cittadini, affinché non incorrano in sanzioni dovute a eventuali ritardi. Nel frattempo, comunque, l’assessore al Bilancio Michele Fiori è al lavoro per rendere più snelli i servizi e meno lunghe le code che puntualmente si formano davanti agli sportelli comunali. L’assessore comunale ha così previsto diversi interventi. «A breve introdurremo anche un servizio di posta elettronica certificata che permetterà ai cittadini di continuare a ricevere le informazioni necessarie ma con un minor impiego di risorse, in termini economici e di ottimizzazione del lavoro da parte del personale comunale, rendendo quindi il servizio più snello» spiega Michele Fiori. Posta certificata a parte, l’amministrazione comunale si sta muovendo per dare la possibilità ai cittadini di conoscere in anteprima e autonomamente l’importo da pagare. «All’interno del sito del Comune è già possibile calcolare autonomamente l’importo dovuto, scaricare il modulo di pagamento e verificare le scadenze – continua l’assessore Michele Fiori –. È sufficiente inserire poche informazioni semplicissime, come per esempio i metri quadrati della propria casa. Anche in questo caso si è voluto andare incontro ai cittadini, che possono così usufruire in maniera autonoma del servizio evitando lunghe code davanti agli sportelli comunali».
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