La Nuova Sardegna

Olbia

La Provincia firma l’ordinanza dopo l’incendio a Spiritu Santu

di Serena Lullia
La Provincia firma l’ordinanza dopo l’incendio a Spiritu Santu

L’amministratore straordinario Sechi: «Il Comune non ha competenza sulla discarica del Cipnes» Il provvedimento di Nizzi che dettava le regole del conferimento del secco non ha alcuna validità

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OLBIA. La Provincia fa un aeroplanino di carta con l’ordinanza del sindaco sulla discarica. L’amministratore straordinario Guido Sechi rinfresca la memoria al primo cittadino sulle competenze della Provincia in materia ambientale. E firma una ordinanza che detta le regole del conferimento del secco a Spiritu Santu dopo l’incendio che ha mandato in tilt l’impianto. I rifiuti indifferenziati verranno portati direttamente nel corpo della discarica del Cipnes, bypassando il trattamento di triturazione e selezione. Dovranno essere coperti e sigillati in giornata per evitare miasmi. Un provvedimento a tempo. Lo stretto necessario per ripristinare la funzionalità dell’impianto che mastica il secco e lo confeziona. 45 giorni il tempo stimato per riaccendere i macchinari sciolti dalle fiamme nel rogo di sabato.

Il sindaco Settimo Nizzi all’indomani dell’incendio aveva firmato un’ordinanza con cui autorizzava il Cipnes a sotterrare i rifiuto secco residuo saltando la fase di triturazione. Ordinanza che però è carta straccia. «Il Comune non è competente in materia – ricorda l’amministratore straordinario della provincia di Sassari Guido Sechi, che ha competenza anche sulla ex provincia Gallura ormai soppressa –. Questa mattina (ieri per chi legge ndr) abbiamo avuto un incontro con dirigenti del Cipnes per valutare quali misure adottare. Ci sono già dei precedenti. Ho quindi predisposto una ordinanza, questa sì con validità di legge, che detta le regole del conferimento del secco. La nota del sindaco Nizzi non ha nessun valore. Il sindaco può emanare ordinanze che riguardano la sua città ma non una discarica in cui conferiscono 18 comuni e che è di competenza della Provincia, ente ancora esistente». 45 i giorni di tempo di validità dell’ordinanza. Nel caso in cui l’impianto non fosse operativo entro i tempi stabili sarà possibile concedere una proroga.

L’incendio scoppiato sabato a Spiritu Santu ha mandato in tilt l’impianto di triturazione e imballaggio del secco residuo. Il fuoco ha divorato i macchinari per ore, forse causato dalla brace non spenta gettata tra i rifiuti. Una ventina i vigili del fuoco intervenuti per domare le fiamme, con mezzi arrivati non solo da Olbia ma anche da Sassari e dall’aeroporto Costa Smeralda. Lo stand by dell’impianto del secco non cambia nulla nel trattamento degli altri rifiuti legati alla differenziata.

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